La nomina di Roberto Cicutto a Presidente della Giuria del Premio Campiello: un veneziano di riconosciuta statura internazionale

La Fondazione Il Campiello annuncia la nomina di Roberto Cicutto a Presidente della Giuria dei Letterati del Premio Campiello, uno dei più prestigiosi riconoscimenti della narrativa italiana. La designazione di Cicutto rappresenta non solo il riconoscimento della sua lunga e consolidata esperienza nel mondo della cultura, ma anche un simbolo di continuità e apertura verso il dialogo internazionale.
Veneziano di nascita e di formazione, Cicutto incarna la tradizione di una città da sempre crocevia di culture, lingue e civiltà, che ha saputo formare in lui uno sguardo aperto e inclusivo. La sua identità veneziana non è mai stata un semplice dato biografico: è la cifra di un percorso umano e professionale che coniuga radicamento territoriale e vocazione cosmopolita.
Nel corso della sua carriera, Roberto Cicutto ha saputo fondere rigore gestionale, competenza culturale e visione strategica internazionale. Produttore cinematografico, promotore culturale e uomo delle istituzioni, ha guidato importanti realtà italiane ed europee, tra cui la Biennale di Venezia, l’Istituto Luce‑Cinecittà e il fondo europeo per le coproduzioni cinematografiche Eurimages. La sua esperienza internazionale e la capacità di costruire ponti tra culture diverse ne fanno una figura di riconosciuta autorevolezza nel panorama culturale globale.
Accanto alle competenze professionali, colpisce in Cicutto uno stile personale elegante nei modi, che riflette una profonda attenzione all’ascolto e al rispetto del prossimo. Chi scrive ha avuto la fortuna di conoscere la sua gentilezza e la nobiltà d’animo, tratti distintivi dei veri gentiluomini, che si accompagnano alla capacità di rappresentare la cultura con misura, sobrietà e dignità.
Alla guida della Giuria dei Letterati, Roberto Cicutto porterà non solo una visione attenta e inclusiva della letteratura contemporanea, ma anche un contributo etico e civico, interpretando la cultura come spazio di incontro, dialogo e crescita collettiva. La sua presidenza rappresenta un momento di equilibrio tra tradizione e innovazione, tra identità nazionale e apertura internazionale.
Con questa nomina, il Premio Campiello conferma il suo impegno nel valorizzare la narrativa italiana e nel promuovere la cultura come strumento di dialogo globale, affidando la guida della giuria a un veneziano che unisce eleganza, esperienza e respiro internazionale: un vero custode della tradizione e un ponte verso il mondo.
Mattia Carlin

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