Crescita rallenta nel quarto trimestre: produzione industriale in calo, pesa l’incertezza internazionale

L’economia italiana mostra segnali di rallentamento nell’ultimo trimestre dell’anno. Secondo le stime diffuse dall’ISTAT, il prodotto interno lordo registra una crescita contenuta rispetto ai mesi precedenti, mentre la produzione industriale evidenzia una flessione su base mensile.

A incidere sul quadro macroeconomico sono soprattutto il calo della domanda estera e l’incertezza legata agli scenari geopolitici internazionali. Le imprese manifatturiere segnalano un rallentamento degli ordinativi, in particolare nei comparti metallurgico e meccanico. In lieve tenuta invece il settore dei servizi, sostenuto dal turismo e dai consumi interni.

Secondo analisti vicini alla Banca d’Italia, il 2026 potrebbe aprirsi con una crescita moderata, ma molto dipenderà dall’andamento dell’inflazione e dalla politica monetaria europea. Il costo del credito resta infatti un elemento cruciale per famiglie e imprese, soprattutto per gli investimenti a medio termine.

Il governo monitora la situazione e non esclude interventi mirati per sostenere il tessuto produttivo, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Tra le ipotesi allo studio figurano incentivi fiscali per l’innovazione tecnologica e misure di sostegno all’export.

Gli economisti sottolineano come la fase attuale richieda prudenza: il rallentamento non configura una recessione tecnica, ma rappresenta un campanello d’allarme in vista della prossima legge di bilancio. La capacità di intercettare i fondi europei e di accelerare gli investimenti del PNRR sarà determinante per consolidare la ripresa nei mesi a venire.

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