La Cerimonia di Chiusura di Milano Cortina 2026, ospitata nella storica cornice dell’Arena di Verona, ha restituito al mondo l’immagine di un’Italia capace di coniugare bellezza, prestigio internazionale e solidità concreta. Nella serata del 22 febbraio, l’anfiteatro si è trasformato in un luogo sospeso tra memoria e contemporaneità, dove ogni gesto, ogni nota e ogni movimento hanno dialogato con la storia, offrendo una rappresentazione poetica e coerente dell’identità italiana. La performance di Roberto Bolle e Joan Thiele ha incarnato questo equilibrio tra eleganza classica e modernità: la danza si è fusa con le sonorità evocative in una narrazione intensa e poetica, capace di parlare a un pubblico internazionale pur mantenendo profondità e misura. La cerimonia ha visto la presenza delle principali cariche dello Stato e del Governo, tra cui il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il Presidente del Senato Ignazio La Russa e il Presidente della Camera Lorenzo Fontana, Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, i Presidenti delle Regioni protagoniste, Alberto Stefani per il Veneto e Attilio Fontana per la Lombardia, e con la presenza di Giovanni Malagò, Presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, e Kirsty Coventry, Presidente della Commissione di Coordinamento del CIO, a sottolineare il valore internazionale dell’evento e il ruolo centrale dell’Italia nello sport globale. Il passaggio della bandiera olimpica alla Francia, in vista dei Giochi Invernali del 2030, ha suggellato un percorso affrontato con responsabilità e spirito collaborativo, confermando la capacità organizzativa dell’Italia e la sua affidabilità nel panorama dei grandi eventi globali. La chiusura affidata a Achille Lauro ha completato la serata con una performance poetica e contemporanea, dove espressione artistica e solennità si sono intrecciate in un linguaggio capace di unire tradizione e visione moderna. Sul piano sportivo, l’Italia ha chiuso i Giochi con 10 medaglie d’oro e 30 complessive, a testimonianza di preparazione, talento e continuità, mentre Milano Cortina 2026 lascia un’eredità concreta fatta di infrastrutture rinnovate, investimenti strategici e un impatto economico stimato in oltre 5 miliardi di euro, rafforzando la competitività e l’attrattività dei territori coinvolti. I Giochi si congedano così nel segno della bellezza, della credibilità e della capacità italiana di trasformare il proprio prestigio culturale in risultati tangibili e duraturi, confermando un’Italia moderna, affidabile e straordinariamente suggestiva.
Mattia Carlin
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