Famiglia del bosco, il padre Nathan: “Voglio i miei figli a casa, ma stop a proteste davanti alla casa famiglia”

Torna a parlare Nathan Trevallion, il padre dei cosiddetti “bimbi del bosco”, al centro della vicenda giudiziaria seguita al loro allontanamento dalla famiglia. L’uomo ha lanciato un appello chiedendo rispetto e solidarietà, ma allo stesso tempo invitando i sostenitori a fermare presidi e manifestazioni davanti alla casa famiglia che ospita i bambini. 

“Voglio che i bambini tornino a casa – ha dichiarato – ma fino a quando questo non succede preferisco che restino qui”, ha spiegato Trevallion lasciando la struttura dove si trovano i figli. Il padre ha ringraziato tutte le persone che negli ultimi giorni hanno espresso vicinanza alla famiglia, ma ha chiesto con rispetto di non organizzare proteste davanti alla casa famiglia o alle abitazioni private. 

Il suo intervento arriva dopo le manifestazioni di solidarietà organizzate nei giorni scorsi davanti alla struttura di Vasto, dove i bambini sono ospitati. Il caso della famiglia che viveva isolata nei boschi di Palmoli, in provincia di Chieti, ha acceso un forte dibattito pubblico e politico, soprattutto dopo la decisione del Tribunale per i minorenni dell’Aquila che ha disposto il trasferimento dei piccoli in un’altra struttura e l’allontanamento della madre. 

Nel frattempo resta alta la tensione attorno alla vicenda. La presidente del Tribunale dei minori dell’Aquila ha ricevuto minacce e per questo è stata rafforzata la vigilanza nei suoi confronti. Le associazioni dei magistrati hanno parlato di messaggi di violenza verbale inaccettabile, chiedendo di abbassare i toni nel dibattito pubblico. 

Il caso continua a essere seguito con attenzione dalle istituzioni e dall’opinione pubblica, mentre i legali della famiglia stanno valutando ulteriori iniziative giudiziarie per ottenere il ricongiungimento dei genitori con i figli.

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