La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è intervenuta al Senato con comunicazioni sulla crisi in Medio Oriente e sulle possibili conseguenze per l’economia e i mercati energetici, in vista del prossimo Consiglio europeo.
Nel suo intervento la premier ha sottolineato che l’Europa deve affrontare la fase internazionale con maggiore compattezza e determinazione. “Le crisi di oggi non ammettono debolezze e ambiguità: o l’Europa difende i propri confini, la propria libertà e il proprio benessere o rischia l’irrilevanza”, ha dichiarato in Aula.
Meloni ha evidenziato come l’escalation militare in Medio Oriente abbia ripercussioni dirette anche sull’economia globale e sulla stabilità dei mercati energetici, con possibili effetti sui prezzi dell’energia e sul commercio internazionale. Il conflitto nella regione sta infatti influenzando il mercato del petrolio e le principali rotte marittime, elementi fondamentali per l’approvvigionamento energetico europeo.
Nel suo discorso la presidente del Consiglio ha ribadito che l’Italia non vuole entrare in guerra ma resta impegnata nella tutela dei propri interessi strategici e nella sicurezza dei cittadini e delle missioni militari presenti nella regione. Allo stesso tempo ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione europea in materia di difesa e politica estera.
Il confronto parlamentare arriva in un momento di forte tensione internazionale e sarà uno dei temi centrali anche del prossimo vertice europeo, dove i leader dell’Unione discuteranno di sicurezza, energia e stabilità geopolitica.
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