Un tram della linea 9 deragliato a Milano in zona Porta Venezia, che ha travolto delle persone e colpito un edificio dopo essere uscito dai binari. Milano, 27 febbraio 2026, ANSA/Davide Canella

Tram deragliato a Milano, svolta nelle indagini: “Il conducente al telefono fino a 12 secondi prima”

Nuovi sviluppi nell’inchiesta sul tram deragliato a Milano il 27 febbraio, tragedia che ha causato 2 morti e oltre 50 feriti. Secondo gli ultimi accertamenti, il conducente sarebbe stato al telefono fino a pochi secondi prima dello schianto. 

I dati emergono dall’analisi del cellulare sequestrato dagli investigatori: la conversazione si sarebbe interrotta appena 12 secondi prima dell’incidente, mentre il mezzo viaggiava a velocità sostenuta e imboccava uno scambio in modo errato, finendo contro un palazzo. 

Il punto chiave: quei 12 secondi

Gli inquirenti stanno lavorando per ricostruire con precisione la timeline dell’incidente, cercando di capire se il tempo tra la fine della telefonata e lo schianto sia stato effettivamente di 12 secondi o ancora inferiore. 

Secondo questa ipotesi, il conducente sarebbe stato al telefono a pochissimi metri dal punto del deragliamento, un elemento che rafforza il sospetto di una possibile distrazione alla guida. 

La difesa: “Non era al telefono”

La versione del conducente, però, è diversa. I suoi legali sostengono che la telefonata si sarebbe conclusa almeno un minuto e mezzo prima dello schianto, e che l’uomo sarebbe stato colpito da un malore improvviso. 

L’autista, indagato per disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni, ha infatti parlato di una perdita di coscienza che gli avrebbe fatto perdere il controllo del mezzo. 

L’ipotesi investigativa

Gli investigatori non escludono nessuna pista, ma l’uso del cellulare resta un elemento centrale. Anche l’azienda dei trasporti ha ribadito che l’utilizzo del telefono durante la guida è una violazione gravissima delle norme di sicurezza. 

Per chiarire definitivamente cosa sia accaduto, sarà decisiva l’analisi della scatola nera del tram e l’incrocio dei dati tecnici con quelli telefonici.  

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