L’Italia si conferma il Paese più anziano dell’Unione Europea. I nuovi dati diffusi dall’Istat fotografano un quadro demografico in profonda trasformazione, tra calo delle nascite e aumento costante della popolazione anziana.
Sempre meno giovani, sempre più anziani
Al 1° gennaio 2026 l’età media degli italiani sale a 47,1 anni, in crescita rispetto all’anno precedente. Gli over 65 sono oltre 14,8 milioni, pari al 25,1% della popolazione, mentre i giovani sotto i 14 anni scendono all’11,6%.
Numeri che rendono l’Italia il Paese più “vecchio” dell’Unione Europea, con una quota di anziani nettamente superiore alla media europea.
Crollo della natalità
Il dato più critico riguarda le nascite: il numero medio di figli per donna scende a 1,14, in calo rispetto agli anni precedenti e ben lontano dalla soglia di equilibrio generazionale.
Si fanno figli sempre più tardi: l’età media al parto sale a 32,7 anni, con picchi ancora più alti nel Centro Italia.
Crescono gli stranieri, calano gli italiani
A compensare parzialmente il calo della popolazione italiana è l’aumento dei cittadini stranieri, che raggiungono 5,56 milioni (9,4% del totale), con un incremento di circa 190mila unità in un anno.
La popolazione italiana, invece, continua a diminuire, soprattutto nel Mezzogiorno.
Un Paese che invecchia (ma cambia)
Il processo di invecchiamento riguarda tutta l’Europa, ma in Italia è più marcato. Tuttavia, sottolinea l’Istat, il concetto di “anziano” sta cambiando: oggi si vive più a lungo e in condizioni migliori rispetto al passato.
Se si considerasse la speranza di vita, l’età della “terza età” si sposterebbe più avanti, ridimensionando in parte il fenomeno.
Più longevità, meno matrimoni
La speranza di vita resta tra le più alte in Europa: 81,7 anni per gli uomini e 85,7 per le donne, con un divario di genere sempre più ridotto.
Nel frattempo, diminuiscono anche i matrimoni, scesi a 165mila nel 2025, segno di un cambiamento strutturale nei modelli familiari.
Una sfida per il futuro
Il quadro che emerge è quello di un Paese che invecchia rapidamente, con implicazioni importanti per:
- mercato del lavoro
- sistema pensionistico
- sanità e welfare
La sfida sarà trovare un equilibrio tra calo demografico, immigrazione e sostenibilità economica.
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