Il governo è al lavoro per prorogare il taglio delle accise sui carburanti, misura introdotta lo scorso 18 marzo e in scadenza il 7 aprile. L’ipotesi più concreta è quella di estendere lo sconto fino al 30 aprile, per evitare un nuovo aumento dei prezzi di benzina e gasolio.
Secondo quanto riferito da fonti di Palazzo Chigi, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è in contatto con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per definire gli aspetti tecnici e individuare le coperture economiche necessarie.
A confermare l’intenzione dell’esecutivo è stato anche il ministro Tommaso Foti, che ha parlato di una decisione imminente, attesa nei prossimi giorni in Consiglio dei ministri.
Il taglio attualmente in vigore ha ridotto il prezzo dei carburanti di circa 24-25 centesimi al litro, ma senza un rinnovo, dall’8 aprile si rischierebbe un’impennata dei prezzi, con il gasolio che potrebbe superare i 2,3 euro al litro.
La proroga, tuttavia, ha un costo significativo per le casse dello Stato: si stima che servano tra i 500 e i 600 milioni di euro per estendere la misura fino a fine mese.
Il contesto resta complesso anche per via delle tensioni internazionali e dell’andamento del prezzo del petrolio, che continua a influenzare direttamente il costo dei carburanti. Proprio per questo, il governo valuta il taglio delle accise come uno strumento temporaneo per contenere il caro energia e sostenere famiglie e imprese.
La decisione definitiva potrebbe arrivare già nei prossimi giorni, con un nuovo decreto che renderebbe immediata la proroga senza interruzioni tra la scadenza attuale e l’eventuale rinnovo.
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