Piano casa, via libera tra tensioni nel governo: 100mila alloggi in dieci anni

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al nuovo Piano casa, ma non senza tensioni all’interno della maggioranza. Il provvedimento, illustrato in conferenza stampa dalla premier Giorgia Meloni, punta a mettere a disposizione 100mila alloggi popolari o a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni, con uno stanziamento complessivo fino a 10 miliardi di euro.

L’obiettivo: rispondere all’emergenza abitativa

Il piano nasce per affrontare una doppia criticità:

  • da un lato le fasce più fragili
  • dall’altro il cosiddetto “ceto intermedio”, troppo ricco per accedere alle case popolari ma non abbastanza per sostenere i prezzi di mercato

“È quello che deve fare uno Stato giusto”, ha rivendicato Meloni, affiancata in conferenza stampa dal vicepremier Matteo Salvini e dal ministro Tommaso Foti.

I tre pilastri del Piano

Il progetto si fonda su tre direttrici principali:

  1. Riqualificazione di 60mila alloggi pubblici
    • immobili oggi inutilizzabili perché in condizioni critiche
    • nomina di un commissario straordinario per accelerare i lavori
  2. Coinvolgimento dei privati
    • incentivi per investimenti sopra il miliardo di euro
    • secondo commissario per semplificare le procedure
  3. Housing sociale e prezzi calmierati
    • almeno il 70% degli alloggi a prezzi ridotti
    • sconto minimo del 33% rispetto al mercato
    • creazione di un fondo nazionale gestito da Invimit

Scontro sulle sovrintendenze

Il via libera è arrivato dopo un confronto acceso nel Cdm, in particolare sul ruolo delle sovrintendenze nei progetti di riqualificazione.

Salvini ha attaccato duramente, chiedendo di ridimensionarle, mentre il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha minacciato di non votare il provvedimento senza garanzie sul loro ruolo.

Dopo la riunione, i tecnici si sono messi al lavoro per un “ritocco” al testo, nel tentativo di ricomporre lo scontro.

Accise e altri provvedimenti

Nello stesso Consiglio dei ministri è stato approvato anche il decreto che proroga il taglio delle accise sui carburanti, già firmato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

La misura resta temporanea:

  • 5 centesimi di taglio sulla benzina
  • conferma del taglio sul gasolio

Tensione anche in conferenza stampa

La giornata è stata segnata anche da momenti di tensione con i giornalisti. La premier ha reagito in modo duro a una domanda sul caso della grazia a Nicole Minetti, definendola “campata in aria” e lamentando scarsa attenzione ai contenuti del provvedimento.

Coinvolgimento degli enti locali

Il Piano casa vedrà il coinvolgimento diretto di:

  • Comuni, rappresentati dall’Anci guidata da Gaetano Manfredi
  • Regioni, con Massimiliano Fedriga

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