Cucina italiana regina in Europa: pizza, tiramisù e spritz in vetta alla classifica

La cucina italiana continua a dominare la scena gastronomica europea. A confermarlo è il report “The Italian Table Abroad”, presentato da Fipe-Confcommercio in occasione della Giornata della Ristorazione.

I piatti più amati

Dall’analisi emerge una classifica chiara dei prodotti simbolo del Made in Italy:

  • pizza Margherita, il piatto più diffuso
  • tiramisù, il dolce più apprezzato
  • spritz, protagonista dell’aperitivo

A questi si affiancano altre specialità come la carbonara, particolarmente popolare in alcune città.

Qualità elevata e prezzi competitivi

Lo studio ha esaminato 1.486 ristoranti italiani su quasi 9mila locali in dieci grandi città europee. I risultati evidenziano un livello medio molto alto:

  • rating medio di 8,95 su 10
  • prezzo medio del piatto principale di 30,30 euro

Un equilibrio che mantiene la cucina italiana accessibile, pur conservando standard qualitativi elevati.

Le città dove l’Italia si mangia meglio

Ogni città europea sviluppa una propria interpretazione della cucina italiana:

  • Londra guida per autenticità
  • Parigi ha il maggior numero di ristoranti italiani
  • Barcellona offre il miglior rapporto qualità-prezzo
  • Lione presenta l’offerta più coerente con la tradizione

Interessante anche il dato sulle recensioni: Parigi e Marsiglia registrano il maggior numero medio, mentre Londra e Berlino mostrano meno recensioni ma più selettive.

Format e tendenze

La pizzeria resta il modello più diffuso e replicabile. Tuttavia, le osterie, pur meno numerose, ottengono i punteggi più alti in termini di qualità e valore.

Cresce inoltre l’interesse per le cucine regionali e per un’offerta più identitaria, soprattutto nei mercati più maturi.

Un asset culturale oltre che economico

La ristorazione italiana all’estero rappresenta una rete capillare che rafforza ogni giorno l’identità gastronomica del Paese. Non a caso la Giornata della Ristorazione è stata recentemente istituita per legge e sarà celebrata ogni anno a maggio.

Un segnale del peso sempre più rilevante della cucina italiana nel mondo, non solo come settore economico ma come patrimonio culturale.

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