Hantavirus, negativi i test in Italia: “Situazione sotto controllo”

Arrivano segnali rassicuranti sul fronte Hantavirus in Italia. Sono risultati negativi ai test il turista inglese posto in quarantena all’ospedale Sacco di Milano e il suo amico, entrambi monitorati dopo essere entrati in contatto con il focolaio emerso sulla nave da spedizione approdata alle Canarie. Negativi anche gli esami effettuati sulla donna argentina ricoverata a Messina per una polmonite e sul giovane paziente calabrese tenuto sotto osservazione nelle ultime ore.

Nonostante l’esito favorevole dei controlli, il ministero della Salute ha deciso di alzare il livello di allerta “per cautela”, precisando però che “la situazione è sotto controllo” e che al momento il rischio per la popolazione italiana resta molto basso.

Nel frattempo la nave considerata focolaio del contagio, dopo l’evacuazione degli ultimi passeggeri alle Canarie, ha ripreso la navigazione verso Rotterdam, dove verrà sottoposta a operazioni di bonifica e sanificazione. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, i casi sospetti sono attualmente 11, mentre quelli confermati positivi sono 9.

Parallelamente cresce l’attenzione anche in Francia, dove oltre 1.700 persone sono state poste in quarantena a bordo di una nave da crociera arrivata a Bordeaux dopo la morte di un passeggero novantenne. In questo caso si sospetta però un focolaio di Norovirus, virus gastrointestinale altamente contagioso ma differente dall’Hantavirus.

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito che “per l’Italia il rischio è molto basso”, assicurando comunque che il sistema sanitario nazionale è pronto ad affrontare eventuali emergenze sanitarie.

L’Hantavirus è una famiglia di virus trasmessi principalmente dai roditori attraverso urine, saliva e feci contaminate. Tra i sintomi più comuni ci sono febbre, dolori muscolari, stanchezza e difficoltà respiratorie. Gli esperti sottolineano che il contagio tra esseri umani resta estremamente raro, motivo per cui non viene considerato paragonabile a scenari pandemici come quello del Covid-19.

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