Attentato di Modena, scontro politico dopo la mail shock: “Bastardi cristiani”

La tragedia dell’auto lanciata sulla folla a Modena continua ad alimentare il dibattito politico nazionale. Al centro delle polemiche ci sono le origini marocchine di Salim El Koudri, italiano di seconda generazione accusato dell’attentato, e una email del 2021 pubblicata dal Corriere della Sera, nella quale l’uomo scriveva all’Università di Modena frasi offensive contro i cristiani: “Bastardi cristiani. Voi e il vostro Gesù Cristo, lo brucio”, salvo poi scusarsi poco dopo attribuendo lo sfogo alla frustrazione per le difficoltà lavorative. 

Sul caso è intervenuto anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, spiegando che l’uomo “ha manifestato rancore e insoddisfazione per la propria condizione lavorativa e sociale” e che, allo stato attuale delle indagini, non emergono elementi riconducibili a una radicalizzazione islamista strutturata. Secondo il ministro, dalle analisi dei telefoni e dalle perquisizioni effettuate “non emergerebbero elementi riconducibili al profilo classico del terrorista che pianifica azioni violente”. 

Le parole del titolare del Viminale non hanno però fermato lo scontro politico. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha rilanciato la linea dura sull’immigrazione e sulla sicurezza: “Se commetti un crimine grave ti revoco il permesso di soggiorno e la cittadinanza, in un Paese serio funziona così”. 

Una posizione contestata da Antonio Tajani, leader di Forza Italia e altro vicepremier, che ha ricordato come l’uomo sia cittadino italiano e non titolare di un permesso di soggiorno. “Chi è stato protagonista dell’evento di ieri non aveva un permesso di soggiorno: era cittadino italiano”, ha precisato Tajani. 

Più cauta anche la posizione di Maurizio Lupi di Noi Moderati, che ha invitato ad attendere gli sviluppi investigativi senza “cedere alla paura e a facili reazioni istintive”. 

Dall’opposizione sono arrivate accuse di strumentalizzazione politica. Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra ha parlato di “sciacallaggio”, accusando Salvini di usare il dolore come “un bancomat elettorale”. Sulla stessa linea Carlo Calenda, che ha criticato chi starebbe sfruttando la tragedia “per fini elettorali”. 

Intanto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni hanno fatto visita ai feriti negli ospedali di Bologna e Modena, mentre proseguono le indagini degli inquirenti per chiarire il movente e il quadro psicologico dell’attentatore.

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