Papa Leone XIV ha visitato Acerra, nel cuore della Terra dei Fuochi, lanciando un duro monito contro l’inquinamento ambientale e gli interessi criminali che per anni hanno devastato il territorio. Durante l’incontro nella Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Pontefice ha ricordato le vittime dell’emergenza ambientale e denunciato “persone e organizzazioni senza scrupoli” che hanno agito impunemente.
Nel suo discorso, Leone XIV ha parlato della necessità di “scardinare la cultura della prepotenza e del privilegio”, invitando cittadini e istituzioni a trasformare la sofferenza in rinascita. Il Papa ha anche ricordato il desiderio mai realizzato di Papa Francesco di visitare la Terra dei Fuochi, definendo la Laudato si’ un punto di riferimento fondamentale per la tutela dell’ambiente.
Davanti a migliaia di fedeli, il Pontefice ha denunciato gli “oscuri interessi” che hanno avvelenato il territorio campano, compromettendo ecosistema, salute pubblica e tessuto sociale. Ha poi rivolto un appello alle famiglie colpite: “Educate alla cura, praticate la giustizia e trasmettete senso di responsabilità alle nuove generazioni”.
La visita si è svolta tra forti misure di sicurezza e una grande partecipazione popolare, con oltre 12mila persone presenti lungo le strade della città. Ad accogliere il Papa c’erano, tra gli altri, il vescovo Antonio Di Donna, il sottosegretario Alfredo Mantovano, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il sindaco di Acerra Tito d’Errico.
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