Space Economy al Parlamento europeo, Cipolla (ACN): “Serve una strategia comune tra Stati e privati sulla cybersicurezza spaziale”

Si è svolto presso la Sala Europa degli Uffici del Parlamento europeo in Italia il convegno “Intelligenza Artificiale e Space Economy – Algoritmi e dati al servizio dell’economia dello spazio”, promosso da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con il Parlamento europeo in Italia. 

L’evento ha riunito istituzioni, enti di ricerca, università e aziende del comparto aerospaziale per discutere delle prospettive della Space Economy europea e delle sfide legate a cybersicurezza, intelligenza artificiale e governance delle infrastrutture spaziali. 

Tra gli interventi della giornata anche quello di Carmelo Cipolla dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, che ha posto l’attenzione sul nuovo equilibrio tra Stati e grandi attori privati nella gestione delle tecnologie strategiche.

“Il filo rosso che lega gli interventi sono stati l’Italia, l’Europa, il ruolo degli Stati e il ruolo dei privati in un mondo che non è più quello del 1984”, ha dichiarato Cipolla.

Nel corso del suo intervento il rappresentante dell’ACN ha evidenziato come il contesto attuale sia profondamente cambiato, con grandi soggetti privati sempre più centrali nello sviluppo tecnologico e nella gestione delle infrastrutture strategiche.

“Oggi la primazia è in mano a pochi privati che intrecciano dinamiche statuali con l’utilizzo della tecnologia e quindi gestiscono potere”, ha spiegato.

Secondo Cipolla, per affrontare le sfide della Space Economy e della sicurezza cibernetica è necessario adottare un approccio condiviso e sistemico tra istituzioni pubbliche e imprese private.

“Occorre un approccio sincretistico, olistico e sistemico che possa coordinare soggetti privati e soggetti statali”, ha aggiunto.

Ampio spazio anche al tema della regolamentazione europea e nazionale, con riferimenti allo Space Act europeo, alla NIS2 e alle nuove normative legate alla Space Economy.

“Serve regolare con un approccio chiaro, con una visione e una strategia che coinvolga tutti gli attori: privati, pubbliche amministrazioni e cittadini”, ha sottolineato.

Il rappresentante dell’ACN ha inoltre evidenziato l’importanza della formazione e delle competenze specialistiche per sostenere la crescita del settore tecnologico e della cybersicurezza.

“Oggi siamo più di 480 unità, dovremmo diventare 669 nel 2026 e cerchiamo di far rientrare anche cervelli dall’estero, puntando all’eccellenza”, ha spiegato, parlando delle attività di reclutamento dell’Agenzia.

Infine, Cipolla ha sottolineato il valore della cooperazione internazionale nel settore spaziale e cyber, citando le collaborazioni avviate con Stati Uniti, NASA ed ESA.

“È fondamentale continuare a parlare di Space Economy, intelligenza artificiale e sicurezza cibernetica anche in contesti che travalicano i confini nazionali”, ha concluso.

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