Space Economy al Parlamento europeo, Santoro (CDTI Roma): “L’Europa deve investire di più per non restare indietro nello spazio”

Si è svolto presso la Sala Europa degli Uffici del Parlamento europeo in Italia il convegno “Intelligenza Artificiale e Space Economy – Algoritmi e dati al servizio dell’economia dello spazio”, promosso da ANGI – Associazione Nazionale Giovani Innovatori in collaborazione con il Parlamento europeo in Italia. 

L’iniziativa ha riunito istituzioni, enti di ricerca, università e aziende del comparto aerospaziale per discutere del futuro della Space Economy europea e del ruolo sempre più strategico dell’intelligenza artificiale nello sviluppo delle infrastrutture spaziali. 

Tra gli interventi del panel tecnico anche quello di Vincenzo Santoro, presidente della Commissione Intelligenza Artificiale del CDTI Roma, che ha analizzato il mercato globale della Space Economy e il confronto tra il modello europeo e quello statunitense.

“Siamo partner di ANGI e quindi grazie per l’invito. Oggi abbiamo trattato di Space Economy e intelligenza artificiale, quindi è un tema molto sentito anche dai nostri esperti del CDTI”, ha dichiarato Santoro.

Nel corso del suo intervento il presidente della Commissione IA del CDTI Roma ha evidenziato come l’Europa abbia avviato una propria strategia spaziale, focalizzata su connettività, osservazione e servizi in orbita.

“Abbiamo da un lato l’Europa che ha definito una strategia di Space Economy nel 2025 parlando di connettività, observability e servizi in orbita. L’Europa ha anche prodotto lo Space Act che tenta di regolamentare questo settore”, ha spiegato.

Santoro ha poi confrontato l’approccio europeo con quello delle grandi aziende private statunitensi, soffermandosi sul ruolo di SpaceX e sul peso crescente delle telecomunicazioni satellitari nel mercato globale.

“Scopriamo che su 18 miliardi di dollari fatturati nel 2025, oltre la metà riguardano Starlink, che è una delle principali aziende di comunicazioni satellitari, quindi è proprio uno dei layer principali della Space Economy”, ha aggiunto.

Ampio spazio anche ai nuovi scenari tecnologici legati all’elaborazione dei dati direttamente nello spazio e ai futuri data center orbitali.

“Oggi noi prendiamo i dati dallo spazio e li portiamo sulla Terra per elaborarli. Domani invece i dati resteranno nello spazio e saranno elaborati nello spazio”, ha spiegato Santoro, parlando di un vero e proprio “cambio di paradigma”.

Secondo il rappresentante del CDTI Roma, l’Europa deve accelerare sugli investimenti per non perdere competitività in un settore destinato a crescere rapidamente nei prossimi anni.

“Questo deve essere un forte stimolo per l’Europa. Aspettiamo che qualcun altro vada a occupare lo spazio oppure possiamo avere la capacità, come italiani e come europei, di muoverci in questa direzione?”, ha concluso.

About The Author

Condividi l'articolo sui tuoi social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *