È previsto nelle prossime ore il rientro in Italia di una chirurga di Medici Senza Frontiere che ha operato nella Repubblica Democratica del Congo durante l’attuale epidemia di Ebola. Lo ha reso noto il Ministero della Salute, precisando che il trasferimento avverrà in totale sicurezza e sotto stretto controllo sanitario.
La professionista, impegnata presso il centro sanitario di Salamat, nell’area di Bunia-Ituri, è entrata in contatto diretto con pazienti successivamente risultati positivi al virus Ebola. Tra le attività svolte figura anche un intervento chirurgico d’urgenza effettuato il 18 maggio su un bambino ferito dall’esplosione di una granata e considerato un caso sospetto di infezione, in attesa dell’esito dei test diagnostici.
Secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie, la chirurga non presenta alcun sintomo riconducibile alla malattia. Una volta arrivata a Roma sarà trasferita presso l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, dove verrà sottoposta alla quarantena precauzionale e alla sorveglianza sanitaria prevista dai protocolli internazionali.
Anche Medici Senza Frontiere ha confermato che la propria operatrice è attualmente asintomatica e sotto monitoraggio medico costante. L’organizzazione ha sottolineato di continuare ad applicare rigorosi protocolli di sicurezza per la protezione del personale e dei pazienti coinvolti nelle attività di assistenza.
Nel frattempo cresce la preoccupazione per l’evoluzione dell’epidemia in Africa centrale. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie ha definito l’attuale focolaio motivo di seria preoccupazione, pur ribadendo che il rischio di contagio per la popolazione europea resta molto basso. Gli esperti evidenziano tuttavia le difficoltà operative presenti nelle aree colpite e la mancanza di un vaccino autorizzato specifico contro il ceppo Bundibugyo responsabile dell’epidemia.
A sostegno delle attività di contrasto all’emergenza, la Farnesina ha disposto un finanziamento di oltre 1,1 milioni di euro destinato agli interventi umanitari nelle province orientali del Congo maggiormente colpite dalla diffusione del virus. Le risorse saranno impiegate per rafforzare la sorveglianza epidemiologica, il tracciamento dei contatti, la prevenzione delle infezioni e l’assistenza sanitaria alle popolazioni coinvolte.
Il Ministero della Salute ha infine ribadito che al momento non risultano casi di Ebola in Italia e che il livello di allerta per il nostro Paese rimane molto basso, pur mantenendo attivo il monitoraggio costante dell’evoluzione epidemiologica internazionale.
About The Author
You may also like
-
Neonato morto dopo il parto, l’accusa: «Creato un nodo al cordone per depistare». Quattro sanitari indagati
-
Garlasco, nuove carte sui reperti distrutti: le provette con il DNA eliminate nel 2016
-
Torino, tenta di gettare la moglie dal balcone e poi si lancia dal decimo piano
-
Lodi Vecchio, 15enne trovato morto nei campi: l’ipotesi di un incidente su un traliccio
-
Torino, 39enne trovato fatto a pezzi: il racconto del 26enne fermato per omicidio
