Anthropic supera OpenAI: valutazione record e prima sede italiana a Milano

Nuovo sorpasso nel settore dell’intelligenza artificiale. Anthropic, la startup fondata dai fratelli di origine italiana Dario e Daniela Amodei, ha annunciato un maxi round di finanziamento da 65 miliardi di dollari che porta la valutazione dell’azienda a 965 miliardi di dollari, superando per la prima volta quella della concorrente OpenAI.

L’operazione è stata guidata da alcuni dei più importanti fondi di venture capital della Silicon Valley, tra cui Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital. Tra gli investitori figurano inoltre Blackstone, D.E. Shaw & Co. e DST Global.

La nuova valutazione colloca Anthropic davanti a OpenAI, che a marzo era stata valutata circa 852 miliardi di dollari e che guarda a una possibile quotazione in Borsa entro la fine dell’anno.

Il finanziamento comprende anche investimenti strategici da parte dei principali operatori tecnologici e produttori di semiconduttori. Tra questi spiccano Amazon, che ha contribuito con 5 miliardi di dollari, insieme a Micron, Samsung e SK Hynix, coinvolte nello sviluppo delle infrastrutture necessarie per sostenere la crescente domanda di modelli di intelligenza artificiale.

L’azienda ha inoltre sottolineato come Claude, il proprio assistente basato sull’intelligenza artificiale, sia oggi disponibile sulle tre principali piattaforme cloud mondiali: Amazon Web Services, Google Cloud e Microsoft Azure.

Parallelamente alla crescita finanziaria, Anthropic sta affrontando anche una delicata controversia legale negli Stati Uniti. La società ha infatti avviato un’azione contro il Dipartimento della Difesa americano dopo essere stata classificata come un rischio per la catena di approvvigionamento. Secondo l’azienda, tale decisione rappresenterebbe una ritorsione legata al rifiuto di concedere all’esercito un accesso illimitato ai propri modelli di intelligenza artificiale.

Sul fronte europeo arriva intanto una notizia significativa per l’Italia. Anthropic ha confermato l’apertura della sua prima sede italiana a Milano, che diventerà il sesto hub europeo dell’azienda dopo Londra, Dublino, Parigi, Zurigo e Monaco.

L’ufficio milanese lavorerà a stretto contatto con imprese, sviluppatori e istituzioni per favorire uno sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale e promuovere il dibattito sulle opportunità e le sfide della tecnologia nel nostro Paese.

La struttura sarà guidata da Thomas Remy, responsabile per l’Europa meridionale, e collaborerà con numerose realtà italiane già partner dell’azienda, tra cui Generali, Unipol, Angelini Pharma, Bracco, Enel e Pirelli.

Tra i progetti già avviati figura anche la partnership con JAKALA, che prevede l’implementazione di Claude su oltre 3.000 postazioni aziendali con l’obiettivo di aumentare la produttività e liberare tempo da dedicare ad attività a maggiore valore aggiunto.

L’apertura della sede italiana arriva in un momento di forte espansione per il settore dell’intelligenza artificiale e conferma il crescente interesse delle grandi aziende tecnologiche internazionali verso il mercato italiano.

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