Innovazione, Payment ed Euro Digitale, Musumeci: «L’Europa deve investire sulle competenze per non subire la tecnologia»

Alla Camera dei Deputati il confronto promosso da ANGI e CDTI su Intelligenza Artificiale, sistemi di pagamento innovativi ed Euro Digitale. Al centro del dibattito il tema della formazione e della sovranità tecnologica europea.

Le tecnologie stanno cambiando profondamente il modo in cui cittadini, imprese e istituzioni si relazionano con il sistema economico e finanziario. Dall’Intelligenza Artificiale ai nuovi sistemi di pagamento digitali, fino al progetto dell’Euro Digitale, l’innovazione rappresenta oggi una delle principali sfide per la competitività dell’Italia e dell’Europa.

Di questi temi si è discusso presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati durante il convegno “Innovazione, Payment e Euro Digitale: opportunità e prospettive tra IA e Investimenti”, promosso su iniziativa dell’On. Fabio Porta e organizzato dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in collaborazione con CDTI.

L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, bancario e imprenditoriale per approfondire le trasformazioni che stanno interessando il settore finanziario e il ruolo sempre più centrale delle tecnologie digitali nei processi economici e produttivi.

Tra gli interventi che hanno animato il dibattito, particolare attenzione ha suscitato quello di Alessandro Musumeci, vicepresidente di CDTI e professore dell’Università UNINT, che ha posto l’accento su un tema spesso trascurato quando si parla di innovazione: quello delle competenze.

Secondo Musumeci, infatti, l’adozione di strumenti come l’Intelligenza Artificiale o l’Euro Digitale non può limitarsi a un utilizzo superficiale o passivo. Per cogliere realmente le opportunità offerte dalla trasformazione digitale è necessario investire nella formazione delle persone e nella crescita delle competenze professionali.

«Nel corso del dibattito è stato ribadito come non sia sufficiente utilizzare in maniera acquiescente piattaforme tecnologiche come l’Intelligenza Artificiale o l’Euro Digitale», ha spiegato Musumeci. «Occorre investire sulle competenze digitali e sulle competenze manageriali per poter utilizzare questi strumenti in modo responsabile e critico».

Un messaggio che assume particolare rilevanza in una fase storica in cui le grandi piattaforme tecnologiche globali stanno assumendo un peso crescente nella vita economica e sociale dei Paesi. Per il docente dell’Università UNINT, la capacità di sviluppare conoscenze avanzate rappresenta un elemento strategico non solo per la crescita delle imprese, ma anche per la tutela dell’autonomia europea nel settore digitale.

L’attenzione alle competenze emerge quindi come una condizione indispensabile per affrontare le sfide dell’innovazione senza subirle. La trasformazione tecnologica, infatti, non riguarda soltanto l’introduzione di nuovi strumenti, ma richiede una profonda evoluzione culturale che coinvolga cittadini, manager, amministrazioni pubbliche e sistema produttivo.

Nel corso dell’incontro è stato inoltre evidenziato come Intelligenza Artificiale, fintech ed Euro Digitale possano contribuire a costruire un sistema economico più efficiente, sicuro e inclusivo. Un percorso che, secondo i relatori, dovrà essere accompagnato da investimenti, regole chiare, tutela dei dati e collaborazione tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca.

Proprio su questo equilibrio tra innovazione e competenze si concentra la riflessione lanciata da Musumeci: la tecnologia può rappresentare un’opportunità straordinaria di crescita, ma solo se accompagnata dalla capacità delle persone di comprenderla, governarla e utilizzarla in maniera consapevole.

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