Innovazione, Payment ed Euro Digitale, Shammah: «L’Intelligenza Artificiale è fondamentale per contrastare frodi e riciclaggio»

L’evoluzione dei pagamenti digitali, l’impatto delle nuove normative europee e il ruolo crescente dell’Intelligenza Artificiale nella sicurezza finanziaria sono stati tra i temi affrontati durante il convegno “Innovazione, Payment e Euro Digitale: opportunità e prospettive tra IA e Investimenti”, promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) in collaborazione con CDTI presso la Camera dei Deputati.

L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del sistema bancario, del mondo accademico e delle imprese innovative per approfondire le trasformazioni che stanno ridefinendo il settore finanziario, con particolare attenzione alle opportunità e alle sfide legate alla digitalizzazione dei servizi e dei sistemi di pagamento.

Tra gli interventi che hanno animato il dibattito anche quello di Nathan Shammah, co-founder di Metis, che ha posto l’accento su uno degli aspetti più delicati della trasformazione digitale: la sicurezza delle transazioni e la prevenzione dei rischi finanziari.

Secondo Shammah, il processo di innovazione che sta interessando il settore dei pagamenti non riguarda soltanto l’introduzione di nuove tecnologie, ma anche la necessità di rafforzare gli strumenti di controllo e monitoraggio per rispondere a minacce sempre più complesse.

«I pagamenti digitali e la nuova normativa europea, insieme alle evoluzioni regolatorie in arrivo anche in Italia, stanno ridisegnando l’infrastruttura finanziaria», ha spiegato.

Un cambiamento che porta con sé nuove opportunità, ma che amplia anche il perimetro dei rischi da gestire. Con l’aumento delle transazioni digitali e l’espansione dei servizi finanziari online, cresce infatti l’esposizione a fenomeni come frodi informatiche, riciclaggio di denaro e attività sospette che richiedono strumenti di controllo sempre più avanzati.

«È aumentato il perimetro di rischio sia sotto il profilo delle frodi sia per quanto riguarda il riciclaggio», ha sottolineato Shammah, evidenziando come i tradizionali sistemi di verifica possano non essere più sufficienti a gestire la complessità dei nuovi scenari digitali.

Proprio per questo motivo, secondo il co-founder di Metis, l’Intelligenza Artificiale e le tecnologie di analisi avanzata stanno assumendo un ruolo strategico all’interno del settore finanziario. L’obiettivo è individuare comportamenti anomali, identificare schemi sospetti e supportare le attività di controllo con strumenti più efficienti rispetto alle verifiche manuali.

«C’è bisogno di sistemi scalabili, capaci di individuare pattern e comportamenti che un controllo manuale potrebbe non rilevare o interpretare correttamente», ha affermato.

Nel suo intervento, Shammah ha illustrato anche il lavoro sviluppato da Metis nell’ambito della compliance e della sicurezza finanziaria, attraverso piattaforme proprietarie progettate per supportare le attività di adeguata verifica della clientela e il monitoraggio delle transazioni.

La capacità di elaborare grandi quantità di dati e individuare automaticamente anomalie e possibili rischi rappresenta infatti uno degli elementi chiave per garantire maggiore affidabilità e sicurezza all’interno dell’ecosistema finanziario digitale.

L’adozione di strumenti basati sull’Intelligenza Artificiale non viene quindi vista soltanto come un’opportunità di innovazione tecnologica, ma come una necessità per accompagnare la crescita del settore fintech e assicurare il rispetto delle normative sempre più stringenti in materia di antiriciclaggio e contrasto alle frodi.

Shammah ha infine sottolineato il valore del confronto promosso da ANGI e CDTI, definendolo un’importante occasione di dialogo tra pubblico e privato su temi destinati a incidere profondamente sul futuro del sistema finanziario.

«È stata un’opportunità di scambio particolarmente significativa tra istituzioni e operatori del settore, in un momento in cui innovazione, sicurezza e regolamentazione devono necessariamente procedere insieme», ha concluso.

Un messaggio che conferma come il futuro dei pagamenti digitali non dipenderà soltanto dalla diffusione delle nuove tecnologie, ma anche dalla capacità di garantire sicurezza, trasparenza e fiducia all’interno di un ecosistema finanziario sempre più connesso e digitale.

About The Author

Condividi l'articolo sui tuoi social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *