Il Regno Unito si prepara a introdurre una delle normative più restrittive d’Europa sull’utilizzo dei social network da parte dei minori. Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato l’intenzione di vietare l’accesso alle principali piattaforme social agli utenti con meno di 16 anni.
La misura riguarderà applicazioni e servizi come TikTok, Instagram, Facebook, Snapchat, YouTube e X, mentre resteranno esclusi i servizi di messaggistica istantanea come WhatsApp.
Secondo Starmer, le piattaforme social sono progettate per creare dipendenza e possono esporre i giovani a contenuti dannosi, incidendo negativamente sul loro benessere psicologico. Il governo laburista punta ad approvare il provvedimento entro la fine del 2026, con l’obiettivo di renderlo operativo nella primavera del prossimo anno.
L’iniziativa si ispira al modello già adottato dall’Australia, primo Paese al mondo ad aver introdotto un divieto generalizzato per i minori. Oltre al bando per gli under 16, Londra sta valutando ulteriori restrizioni per gli under 18, comprese limitazioni allo “scroll infinito”, ai servizi di gaming online e alle piattaforme di live streaming.
Non sono mancate le critiche. I Conservatori ritengono che il governo sia intervenuto troppo tardi, mentre alcune grandi piattaforme digitali hanno espresso preoccupazione. In particolare, YouTube ha sostenuto che un divieto totale potrebbe spingere i minori verso servizi meno controllati e potenzialmente più rischiosi.
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