ROMA – Una strage familiare ha sconvolto il quartiere Casalotti, nella periferia ovest della Capitale. Tre persone – marito, moglie e la loro bambina di appena otto anni – sono state uccise all’interno della loro abitazione di via Montiglio. Gravemente ferito anche il figlio maggiore della coppia, un ragazzo di 20 anni, ricoverato al Policlinico Gemelli ma non in pericolo di vita.
Le vittime sono tutte di nazionalità bengalese. Si tratta di Kamal Uddin Babul, 39 anni, della moglie Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e della figlia Islam Arowa, di 8 anni.
L’allarme è scattato intorno alle 22 di venerdì sera, quando alcuni residenti hanno udito urla provenire dall’appartamento e hanno notato una persona allontanarsi velocemente dalla palazzina. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia di Stato e il personale del 118, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso dei tre componenti della famiglia.
L’arma del delitto
All’interno dell’abitazione gli investigatori hanno rinvenuto una mannaia, ritenuta l’arma utilizzata per il triplice omicidio e immediatamente sequestrata dalla Scientifica.
Il pubblico ministero ha aperto un fascicolo per triplice omicidio e tentato omicidio, mentre la Squadra Mobile di Roma coordina le indagini.
Caccia a un uomo di 45 anni
Secondo quanto emerso nelle prime ore dell’inchiesta, gli investigatori sarebbero sulle tracce di un uomo di 45 anni, già noto alle forze dell’ordine, ricercato in tutta la Capitale.
L’ipotesi investigativa, ancora tutta da verificare, è che il sospettato conoscesse la famiglia e che si fosse presentato nell’appartamento con l’intenzione di molestare la donna, come avrebbe già tentato di fare in passato. La situazione sarebbe poi degenerata in una violenta aggressione.
Secondo questa ricostruzione, il marito e il figlio sarebbero rientrati in casa solo successivamente, sorprendendo il killer. Il padre sarebbe stato ucciso durante il tentativo di intervenire, mentre il ventenne è riuscito a sopravvivere nonostante le gravi ferite riportate.
Le indagini
Gli investigatori stanno acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e analizzando i telefoni cellulari delle vittime per ricostruire gli ultimi contatti.
Nelle ricerche del sospettato vengono impiegati anche droni e unità specializzate che stanno battendo diverse aree della Capitale.
Le autopsie sulle tre vittime saranno eseguite nei prossimi giorni presso l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico Gemelli.
Il dolore del quartiere
Profondo lo sgomento tra i residenti di Casalotti, che descrivono la famiglia come perfettamente integrata nel quartiere.
Il padre lavorava da anni in un supermercato della zona Boccea, dove era molto conosciuto e apprezzato dai clienti. La moglie e la figlia lo avevano raggiunto in Italia circa due anni fa.
Tra lacrime e incredulità, amici e vicini ricordano una famiglia tranquilla e benvoluta, mentre le indagini proseguono per chiarire il movente di una delle più gravi tragedie avvenute negli ultimi anni nella Capitale.
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