CREDIT PHOTO: PAGINA UFFICIALE INSTAGRAM ALESSANDRO BASTONI

Inchiesta sulla prostituzione a Milano, Alessandro Bastoni indagato: l’accusa riguarda un presunto episodio del 2020

Nuovi sviluppi nell’inchiesta della Procura di Milano su un presunto giro di prostituzione che coinvolgerebbe un’agenzia di eventi attiva nell’organizzazione di serate private per clienti facoltosi, tra cui alcuni calciatori di Serie A. Tra gli indagati figura anche il difensore dell’Inter Alessandro Bastoni, accusato di prostituzione minorile in relazione a un presunto episodio risalente al luglio 2020.

L’indagine, coordinata dall’aggiunta Bruna Albertini e dalla pm Rosaria Stagnaro, ha già portato nei mesi scorsi agli arresti domiciliari di quattro persone accusate, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento e allo sfruttamento della prostituzione.

Le contestazioni della Procura

Secondo gli inquirenti, Bastoni avrebbe organizzato, attraverso il pr Alessio Salamone, un incontro privato con una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 17 anni.

L’ipotesi investigativa si basa principalmente sull’analisi delle conversazioni contenute nei telefoni sequestrati agli indagati. Tra queste, particolare rilievo assumerebbe uno scambio di messaggi del 10 luglio 2020, nel quale la giovane scriveva: «Dormo qui e domani mattina mi riaccompagnano a casa».

Per la Procura, quel messaggio rappresenterebbe un elemento a sostegno della ricostruzione secondo cui la ragazza avrebbe trascorso la notte nell’abitazione del calciatore.

Gli investigatori contestano inoltre che il presunto incontro sarebbe stato organizzato con un servizio “all inclusive”, comprendente anche appartamento, trasporto e cena.

La difesa del calciatore

Alessandro Bastoni è stato convocato dalla Procura per essere interrogato.

Attraverso il proprio legale, l’avvocato Salvatore Scuto, il difensore dell’Inter ha respinto ogni accusa.

«Posso escludere che il mio assistito abbia mai avuto rapporti a pagamento, tanto meno con minorenni», ha dichiarato il legale.

Le chat al centro delle indagini

Nel fascicolo investigativo sono confluite numerose conversazioni tra gli organizzatori delle serate e alcuni clienti.

Secondo la ricostruzione della Procura, nelle chat si farebbe riferimento all’organizzazione dell’incontro privato, ai costi della serata e agli aspetti logistici dell’evento.

Sempre secondo gli atti dell’indagine, dopo quella notte la giovane, ascoltata come testimone, avrebbe dichiarato di non aver ricevuto alcun compenso direttamente da Bastoni.

Altri calciatori ascoltati come testimoni

L’inchiesta coinvolge anche altri nomi del calcio italiano, che saranno ascoltati esclusivamente come persone informate sui fatti.

Tra questi figurano Daniel Maldini, oggi all’Atalanta, Riccardo Calafiori, attualmente all’Arsenal, e Kevin Bonifazi, difensore del Bologna.

Al momento nessuno di loro risulta indagato nell’ambito del procedimento.

L’inchiesta è ancora nella fase delle indagini preliminari e le contestazioni formulate dalla Procura dovranno essere verificate nel corso dell’iter giudiziario, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza previsto dall’ordinamento italiano.

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