Data center, la Lombardia apre la strada: arriva la prima legge regionale mentre il settore cresce in tutta Italia

I data center stanno diventando una delle infrastrutture strategiche della trasformazione digitale e dell’intelligenza artificiale. Proprio per regolamentarne la rapida espansione, la Lombardia ha approvato la prima legge regionale italiana dedicata alla costruzione di nuovi data center, introducendo regole su localizzazione, realizzazione e contributi economici destinati ai Comuni.

La normativa arriva in un momento di forte crescita del settore. In Italia sono già operativi circa 200 data center, mentre altri 83 sono in fase di sviluppo. Si tratta di strutture che ospitano migliaia di server e rappresentano il cuore di servizi cloud, piattaforme digitali e applicazioni di intelligenza artificiale, gestendo ogni giorno enormi quantità di dati.

Investimenti in forte crescita

Secondo l’Osservatorio Data Center del Politecnico di Milano, negli ultimi tre anni il comparto ha attratto oltre 7 miliardi di euro di investimenti. Le stime indicano che entro il 2028 questa cifra potrebbe addirittura triplicare, confermando il ruolo sempre più centrale dell’Italia nello sviluppo delle infrastrutture digitali europee.

Nonostante l’espansione del settore, manca ancora una normativa nazionale che disciplini in modo uniforme la realizzazione di questi impianti. La legge lombarda rappresenta quindi un primo modello che potrebbe essere seguito anche da altre Regioni o dal legislatore nazionale.

Le criticità

Se da un lato i data center sono considerati fondamentali per sostenere la digitalizzazione del Paese e lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, dall’altro stanno suscitando un crescente dibattito anche sotto il profilo ambientale.

Tra le principali criticità evidenziate dagli esperti e dalle comunità locali figurano:

  • il consumo di suolo, spesso agricolo;
  • l’elevato fabbisogno energetico;
  • l’utilizzo di grandi quantità d’acqua per il raffreddamento dei server;
  • il rumore generato dagli impianti di ventilazione e raffreddamento.

Negli Stati Uniti questi aspetti hanno già dato vita a numerose contestazioni da parte delle comunità interessate, mentre anche in Italia il tema potrebbe diventare sempre più rilevante con l’aumento dei nuovi progetti.

L’obiettivo delle istituzioni sarà quindi trovare un equilibrio tra la necessità di sviluppare infrastrutture digitali indispensabili per l’economia del futuro e la tutela del territorio e delle risorse ambientali.

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