"Sydney, Australia - November 4, 2011: Apple Computers logo and shoppers at the Apple Store in Sydney, Australia."

Apple porta OpenAI in tribunale: accuse di furto di segreti industriali sull’IA

Nuovo scontro ai vertici dell’industria tecnologica. Apple ha avviato un’azione legale contro OpenAI, accusando la società di essersi appropriata indebitamente di segreti commerciali per sviluppare nuovi dispositivi basati sull’intelligenza artificiale destinati al mercato consumer.

La causa è stata depositata presso il Tribunale distrettuale della California settentrionale e coinvolge, oltre a OpenAI, anche due ex dipendenti di Apple. Secondo il colosso di Cupertino, vi sarebbe stato un piano coordinato per sottrarre informazioni riservate riguardanti progetti hardware ancora non annunciati, processi produttivi, strategie della catena di approvvigionamento e altri elementi coperti da riservatezza.

Nel ricorso, Apple sostiene che il materiale sottratto sarebbe stato utilizzato per accelerare lo sviluppo di nuovi dispositivi dedicati all’intelligenza artificiale, settore nel quale OpenAI sta investendo con decisione per ampliare la propria presenza oltre il software.

La vicenda assume particolare rilievo perché arriva a distanza di due anni dalla partnership annunciata nel 2024, quando ChatGPT è stato integrato nel sistema operativo degli iPhone nell’ambito delle nuove funzionalità di intelligenza artificiale introdotte da Apple.

L’azione giudiziaria segna così un’ulteriore escalation nei rapporti tra le due aziende, già caratterizzati da una crescente competizione nel settore dell’IA generativa. Secondo quanto emerge, la causa potrebbe avere ripercussioni anche sui futuri piani finanziari di OpenAI, società valutata circa 852 miliardi di dollari, complicando il percorso verso una possibile quotazione in Borsa, attesa da tempo dagli investitori.

Al momento OpenAI non ha rilasciato dichiarazioni ufficiali in merito alle accuse.

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