CREDIT PHOTO: PAGINA UFFICIALE FACEBOOK LANDINI

Ponte sullo Stretto, la Cgil presenta un esposto alla Corte dei Conti: “Verificare l’uso delle risorse pubbliche”

La Cgil ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per chiedere di verificare la gestione delle risorse pubbliche destinate al progetto del Ponte sullo Stretto di Messina. L’obiettivo è accertare se i fondi siano stati utilizzati correttamente o se possano emergere profili di danno erariale.

L’esposto è stato firmato dal segretario generale del sindacato, Maurizio Landini, che ha spiegato come l’iniziativa non rappresenti una presa di posizione ideologica contro l’opera, ma una richiesta di trasparenza nella gestione del denaro pubblico.

Landini: “Non è una battaglia ideologica”

In una nota, la Cgil sottolinea che l’esposto nasce dalla volontà di tutelare l’interesse collettivo e di garantire un corretto impiego delle risorse statali.

Secondo il sindacato, ogni eventuale spreco di fondi destinati al Ponte sullo Stretto rappresenterebbe un’opportunità sottratta ad altri interventi ritenuti prioritari, come sanità, scuola e infrastrutture necessarie per lo sviluppo del Mezzogiorno.

La richiesta alla Corte dei Conti

Con il documento depositato, la Cgil chiede alla magistratura contabile di verificare se, nell’ambito della gestione del progetto, vi siano elementi tali da configurare un possibile danno alle finanze pubbliche.

La vicenda riporta al centro del dibattito il progetto del Ponte sullo Stretto, una delle opere infrastrutturali più discusse degli ultimi decenni, che continua a dividere politica, istituzioni e parti sociali tra chi la considera strategica per lo sviluppo del Paese e chi, invece, ritiene prioritario destinare le risorse ad altri interventi.

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