Le tensioni geopolitiche e i conflitti internazionali continuano a rappresentare un elemento di forte incertezza per l’economia e per i conti pubblici italiani. È questo lo scenario nel quale prende forma la prossima manovra, con il Governo che punta a utilizzare nuovi margini di bilancio per affrontare in particolare le esigenze legate all’energia e alla difesa.
Nel Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp), che definisce la cornice macroeconomica della prossima legge di bilancio, viene richiamato l’impatto che l’attuale situazione internazionale può produrre sull’economia italiana.
Le tensioni e i conflitti possono avere «rilevanti conseguenze sulla dinamica dei prezzi, sul potere di acquisto delle famiglie, sulla competitività delle imprese e sulla sicurezza degli Stati», si legge nella relazione trasmessa al Parlamento.
Un quadro che, secondo il Governo, rende necessario rafforzare la capacità di risposta e la resilienza del sistema Paese.
Lo scostamento per energia e difesa
Al centro della strategia c’è l’utilizzo della flessibilità prevista dalle regole europee per sostenere maggiori spese nei settori dell’energia e della difesa.
La cornice definita dal Governo prevede circa 29 miliardi di maggiore spazio complessivo nell’arco di due anni, con risorse ripartite tra i due capitoli. Lo scostamento corrisponde a circa lo 0,6% del Pil annuo nel 2027 e nel 2028.
L’obiettivo è consentire all’Italia di affrontare le conseguenze dell’instabilità internazionale mantenendo allo stesso tempo sotto controllo il percorso dei conti pubblici.
Crescita, deficit e debito
Il nuovo quadro programmatico stima una crescita dell’economia italiana intorno all’1% nel 2026, destinata successivamente a rallentare allo 0,8% nel 2027.
Sul fronte dei conti pubblici, il deficit è previsto sotto la soglia del 3% del Pil nel 2026. Il debito pubblico dovrebbe invece continuare temporaneamente a salire, raggiungendo un picco intorno al 138,5% del Pil nel 2027, prima di tornare su un percorso di graduale riduzione.
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha richiamato alla prudenza nella definizione della prossima manovra, sottolineando le difficoltà legate a un contesto nel quale inflazione, tassi di interesse e instabilità internazionale rendono più complesse le previsioni economiche.
Verso la prossima legge di bilancio
Il Dpfp rappresenta ora la base sulla quale verranno definite le misure della prossima manovra.
Tra le ipotesi allo studio figurano interventi fiscali sui redditi, misure per famiglie e imprese e la prosecuzione di alcune agevolazioni, mentre una parte importante del confronto riguarderà proprio l’utilizzo delle risorse aggiuntive destinate a energia e difesa.
La discussione si sposterà quindi in Parlamento, dove il quadro programmatico e le scelte del Governo saranno al centro del confronto in vista della definizione della legge di bilancio.
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