I sistemi di sicurezza hanno contrastato i tentativi di attacco informatico. Verifiche in corso anche sui siti delle sedi diplomatiche italiane all’estero. Tajani: «Rafforzate le capacità di prevenzione e risposta».
Il sito del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale è stato preso di mira da un attacco informatico nella mattinata di venerdì 9 ottobre. Secondo quanto comunicato dalla Farnesina, i sistemi di protezione hanno finora consentito di mitigare efficacemente i tentativi di attacco, evitando interruzioni dei servizi.
La situazione rimane sotto costante osservazione da parte delle strutture tecniche del ministero, che stanno operando in collaborazione con il Polo Strategico Nazionale e in coordinamento con le autorità competenti.
Le verifiche sono state estese anche ai portali delle rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all’estero, per accertare l’eventuale presenza di tentativi analoghi.
Attacco informatico al ministero degli Esteri: sistemi di protezione attivi
L’attacco ha interessato il sito istituzionale della Farnesina, senza determinare, secondo le informazioni diffuse dal ministero, disservizi per gli utenti.
Le misure di sicurezza informatica già operative hanno permesso di contenere l’attività ostile, mentre proseguono le analisi tecniche per monitorare l’evoluzione della situazione.
Al momento non sono stati comunicati dettagli sulla tipologia dell’attacco né sull’eventuale provenienza delle attività informatiche rilevate.
Le autorità stanno inoltre verificando la sicurezza dei siti collegati alla rete diplomatico-consolare italiana, per individuare possibili ulteriori tentativi di intrusione o interruzione dei servizi.
Tajani: «La cybersicurezza è un elemento centrale della riforma della Farnesina»
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato l’importanza degli investimenti nella sicurezza digitale delle istituzioni.
«La cybersicurezza è un elemento centrale della riforma della Farnesina approvata lo scorso anno. Abbiamo rafforzato negli ultimi mesi le nostre capacità di prevenzione, monitoraggio e risposta alle minacce, adottando tutte le necessarie contromisure anche sul piano tecnologico», ha dichiarato il ministro.
Il potenziamento delle capacità di difesa informatica rientra nelle misure adottate per proteggere le infrastrutture digitali del ministero e garantire la continuità dei servizi istituzionali.
Il ruolo della sala operativa CSIRT e la collaborazione internazionale
Tra gli strumenti impiegati per la gestione delle minacce informatiche figura la sala operativa CSIRT, dedicata al monitoraggio e alla risposta agli incidenti di sicurezza digitale.
Le attività e le caratteristiche operative della struttura erano state illustrate da Tajani anche al ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, durante una recente visita a Roma.
La collaborazione tra Paesi europei rappresenta uno degli elementi centrali della strategia di contrasto alle minacce informatiche rivolte alle istituzioni pubbliche.
Italia e Romania al lavoro per nuove misure europee contro gli attacchi cyber
In questo contesto, l’Italia ha deciso di collaborare con la Romania e con altri Stati membri dell’Unione europea per portare nelle prossime riunioni comunitarie proposte relative alla designazione di soggetti ritenuti responsabili di attacchi informatici.
L’iniziativa riguarda anche episodi che hanno interessato istituzioni italiane e si inserisce nel quadro delle misure europee di contrasto alle attività cyber ostili.
L’obiettivo è rafforzare il coordinamento tra gli Stati membri e valutare possibili interventi nei confronti degli attori individuati come responsabili.
Intanto, alla Farnesina prosegue il monitoraggio dei sistemi informatici. Secondo quanto comunicato dal ministero, le contromisure adottate hanno finora impedito che l’attacco provocasse disservizi.
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