Cybertech Europe 2026, Battella (Claroty): «Proteggiamo le infrastrutture critiche e i sistemi industriali dalle minacce informatiche»

Alessandro Battella, Channel Manager Mediterranean Area di Claroty, illustra il ruolo dell’azienda nella protezione delle infrastrutture critiche, con particolare attenzione agli ambienti industriali, elettromedicali e alla sicurezza dei sistemi cyber-fisici.

La protezione delle infrastrutture critiche rappresenta una delle principali sfide della cybersecurity, soprattutto in settori strategici come l’industria e la sanità, dove un attacco informatico può compromettere non soltanto i dati, ma anche il funzionamento di sistemi e servizi essenziali.

È in questo scenario che si inserisce l’attività di Claroty, azienda statunitense specializzata nella sicurezza dei sistemi cyber-fisici, presente a Cybertech Europe 2026, l’evento internazionale dedicato alla sicurezza informatica che si svolge il 13 e 14 ottobre presso il Centro Congressi La Nuvola di Roma.

Claroty, la cybersecurity per gli ambienti industriali ed elettromedicali

A illustrare le attività dell’azienda è Alessandro Battella, Channel Manager Mediterranean Area di Claroty, che evidenzia l’importanza di proteggere infrastrutture e dispositivi spesso non adeguatamente coperti dai tradizionali sistemi di sicurezza informatica.

«Claroty è un’azienda americana che protegge le infrastrutture critiche negli ambienti industriali ed elettromedicali. Proteggiamo tutti quei sistemi che definiamo XIoT, o sistemi cyber-fisici, che generalmente non sono coperti dai tipici sistemi di sicurezza IT», spiega Battella.

L’attenzione dell’azienda si concentra quindi sulla protezione delle tecnologie operative e dei dispositivi connessi che interagiscono direttamente con l’ambiente fisico, dai macchinari industriali alle apparecchiature utilizzate nelle strutture sanitarie.

Si tratta di infrastrutture che richiedono strategie di sicurezza specifiche, poiché presentano caratteristiche e vulnerabilità differenti rispetto ai tradizionali sistemi informatici aziendali.

L’approccio di Claroty punta a rispondere a queste esigenze, contribuendo a rafforzare la visibilità e la protezione degli ambienti tecnologici dai quali dipende la continuità di numerose attività essenziali.

Direttiva NIS2 e standard IEC 62443: le nuove esigenze della sicurezza industriale

Un altro elemento centrale riguarda l’evoluzione del quadro normativo e degli standard internazionali, che richiedono alle organizzazioni una crescente attenzione alla gestione dei rischi informatici.

Come sottolineato da Battella, le soluzioni di Claroty si inseriscono anche nel percorso di adeguamento a requisiti specifici, tra cui la direttiva europea NIS2 e la serie di standard IEC 62443, dedicata alla sicurezza dei sistemi di automazione e controllo industriale.

La NIS2 mira a rafforzare il livello di cybersecurity in settori considerati essenziali o importanti, mentre gli standard IEC 62443 costituiscono un riferimento per la protezione degli ambienti industriali.

In questo contesto, le tecnologie specializzate assumono un ruolo significativo nel supportare le organizzazioni nell’individuazione dei rischi e nell’adozione di misure di sicurezza adeguate, pur non sostituendo gli ulteriori adempimenti organizzativi e normativi necessari.

La partecipazione di Claroty a Cybertech Europe 2026 evidenzia così l’importanza di estendere la cybersecurity oltre i tradizionali confini dell’IT, includendo sistemi industriali, dispositivi medicali e infrastrutture connesse.

Proteggere questi ambienti significa contribuire alla continuità operativa e alla sicurezza di servizi fondamentali, in uno scenario nel quale la convergenza tra mondo digitale e fisico rende sempre più necessarie competenze e tecnologie dedicate.

Di seguito la videointervista ad Alessandro Battella, Channel Manager Mediterranean Area di Claroty, realizzata durante Cybertech Europe 2026 a Roma.

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