La seconda edizione italiana dell’evento, organizzata dal Ministero degli Esteri con la Commissione europea, ha riunito aziende, associazioni e istituzioni per affrontare le barriere commerciali e favorire l’accesso ai mercati internazionali.
Rafforzare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali, superare gli ostacoli agli scambi commerciali e sostenere la crescita delle esportazioni. Sono questi i principali obiettivi al centro della seconda edizione italiana del Market Access Day, ospitata alla Farnesina e organizzata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in collaborazione con la Commissione europea.
All’iniziativa hanno partecipato circa 100 imprese e associazioni di categoria, coinvolte in un confronto diretto con rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee sugli strumenti disponibili per facilitare l’accesso ai mercati esteri.
Al centro dell’incontro anche le prospettive dell’export italiano, che secondo i dati richiamati dal ministro degli Esteri Antonio Tajani ha raggiunto nel 2025 il valore record di 643 miliardi di euro.
Tajani: «Puntiamo a 700 miliardi di esportazioni entro il 2027»
Nel messaggio rivolto ai partecipanti, il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha sottolineato il ruolo strategico del commercio internazionale per la crescita economica del Paese.
Il Market Access Day si inserisce nella cosiddetta Diplomazia della Crescita, la strategia attraverso cui la Farnesina intende sostenere l’internazionalizzazione delle imprese italiane e diversificare i mercati di destinazione delle esportazioni.
«Nel 2025 le nostre esportazioni hanno toccato il record di 643 miliardi. Nei primi sette mesi del 2026 l’export è cresciuto del 4,6%. I 700 miliardi entro il 2027 sono il traguardo a cui puntiamo», ha dichiarato Tajani.
Per raggiungere questo obiettivo, il Governo considera prioritario ridurre gli ostacoli che limitano gli scambi commerciali e ampliare le opportunità per le aziende italiane nei Paesi extraeuropei.
Barriere commerciali, quali ostacoli incontrano le imprese italiane
Uno dei temi principali affrontati durante l’incontro riguarda le barriere non tariffarie, ovvero quelle restrizioni che possono ostacolare l’ingresso di prodotti e servizi nei mercati internazionali anche in assenza di dazi doganali.
Tra queste rientrano requisiti tecnici, procedure amministrative e disposizioni sanitarie e fitosanitarie che possono incidere sulle esportazioni, in particolare nel settore agroalimentare.
Le imprese presenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi con i rappresentanti della Commissione europea, della Farnesina, del Ministero della Salute, del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, di ICE-Agenzia, SIMEST e Banca d’Italia.
L’obiettivo è stato approfondire gli strumenti messi a disposizione dall’Unione europea per individuare e affrontare le difficoltà che le aziende incontrano nell’accesso ai mercati dei Paesi terzi.
Accordi commerciali con Mercosur e India: le opportunità per l’export
Particolare attenzione è stata dedicata agli accordi di libero scambio dell’Unione europea e al loro potenziale impatto sulle esportazioni italiane.
Il confronto si è concentrato soprattutto sugli accordi con il Mercosur e con l’India, considerati rilevanti per ampliare le opportunità commerciali delle imprese europee.
Gli accordi di libero scambio rappresentano uno degli strumenti attraverso cui l’Unione europea punta a favorire gli scambi internazionali, riducendo le restrizioni commerciali e definendo regole condivise con i Paesi partner.
Nel corso dell’evento sono stati inoltre approfonditi i meccanismi europei di difesa commerciale, finalizzati a tutelare le industrie dell’Unione dalle importazioni associate a pratiche commerciali sleali.
Il ruolo di ICE, SIMEST e della rete diplomatica
Il Market Access Day ha evidenziato anche l’importanza della collaborazione tra imprese, associazioni di categoria e istituzioni.
La rete diplomatico-consolare della Farnesina, insieme a ICE-Agenzia e alle organizzazioni imprenditoriali, svolge un ruolo nell’individuazione delle difficoltà incontrate dagli esportatori italiani sui mercati internazionali.
Le segnalazioni raccolte possono contribuire a orientare gli interventi delle autorità italiane ed europee per favorire il superamento delle barriere commerciali.
Durante l’incontro, le aziende e le associazioni presenti hanno condiviso osservazioni e criticità operative con i rappresentanti della Farnesina e della Commissione europea.
Export e internazionalizzazione, la strategia italiana per la crescita
L’iniziativa si inserisce in un contesto in cui l’accesso ai mercati internazionali rappresenta una componente importante della competitività delle imprese italiane.
La diversificazione delle destinazioni commerciali, il rafforzamento degli accordi internazionali e il contrasto alle barriere non tariffarie costituiscono alcuni degli strumenti individuati per sostenere la crescita delle esportazioni.
Con il traguardo dei 700 miliardi di euro entro il 2027, il Governo punta a consolidare la presenza del Made in Italy sui mercati esteri.
Il Market Access Day ha rappresentato un’occasione di confronto tra istituzioni e sistema produttivo, con l’obiettivo di trasformare le esigenze segnalate dalle aziende in iniziative concrete per facilitare gli scambi commerciali internazionali.
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