Il presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori traccia il bilancio dell’incontro organizzato a Roma con gli Uffici del Parlamento europeo in Italia: al centro intelligenza artificiale, deepfake, cybersecurity e nuove forme di collaborazione pubblico-privato.
Roma, 31 ottobre 2026 – Rafforzare il dialogo tra istituzioni, imprese e mondo della ricerca per affrontare le sfide dell’intelligenza artificiale e promuovere uno spazio digitale sempre più democratico. È questo l’obiettivo ribadito da Gabriele Ferrieri, Presidente dell’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI), a margine dell’incontro “Il valore delle democrazie nell’era digitale: deep fake, AI generativa e nuove strategie dell’autocrazia”, promosso da ANGI in collaborazione con gli Uffici del Parlamento europeo in Italia, il 29 ottobre presso la Sala Europa di Roma.
L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee, agenzie governative, imprese e università per approfondire opportunità e rischi delle nuove tecnologie, con particolare attenzione alla disinformazione, alla sicurezza informatica e alle conseguenze dell’intelligenza artificiale sui sistemi democratici.
«Da Bruxelles a Roma, un momento di confronto tra istituzioni, imprese, agenzie governative e università, con l’obiettivo di promuovere un dialogo sul tema dell’autocrazia», ha dichiarato Ferrieri, sottolineando il valore della collaborazione con le istituzioni europee.
Tra le voci istituzionali presenti nel dibattito, quelle degli eurodeputati Nicola Zingaretti, Brando Benifei, Pierfrancesco Maran e Francesco Torselli, che hanno contribuito al confronto sulle prospettive della trasformazione digitale europea. Ferrieri ha inoltre ringraziato Carlo Corazza, Direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, e Fabrizio Spada, Responsabile delle Relazioni Istituzionali presso gli Uffici del Parlamento europeo in Italia, per il sostegno all’iniziativa e l’ospitalità nella Sala Europa.
Nel corso dell’evento sono stati approfonditi dati, sviluppi tecnologici e possibili rischi legati ai deepfake, all’intelligenza artificiale e alla cybersecurity. Temi che, secondo il presidente ANGI, devono essere affrontati attraverso una visione capace di mettere l’innovazione al servizio della partecipazione e dei diritti dei cittadini.
«Una visione che vuole mettere questi strumenti al centro della cittadinanza attiva, ma soprattutto con l’obiettivo di democratizzare lo spazio digitale», ha spiegato Ferrieri.
Il confronto non si esaurirà con l’incontro romano. ANGI intende infatti raccogliere i principali spunti emersi in un documento di approfondimento, destinato ad alimentare il dialogo con le istituzioni e il mondo produttivo sulle prospettive della regolamentazione e dello sviluppo tecnologico.
«Sono temi che inseriremo nel nostro paper per sostenere un dialogo sempre più forte tra istituzioni e imprese, attraverso un rinnovato partenariato pubblico-privato e una visione sempre più sistemica», ha aggiunto Ferrieri.
Il presidente ANGI ha infine sottolineato l’importanza del contributo degli organismi istituzionali e scientifici coinvolti, ringraziando, tra gli altri, ISTAT, Polizia Postale e Consiglio Nazionale delle Ricerche per la partecipazione al confronto.
L’appuntamento romano conferma così l’impegno di ANGI nel promuovere occasioni di dialogo tra istituzioni europee, settore pubblico, imprese e ricerca, con l’obiettivo di accompagnare l’innovazione tecnologica attraverso una maggiore consapevolezza dei rischi e una più ampia partecipazione dei cittadini alla trasformazione digitale.
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