Il diritto di sapere come pilastro della democrazia e della trasparenza
NEW YORK / ADDIS ABEBA – Oggi, 28 settembre 2025, si celebra la Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione, promossa dalle Nazioni Unite e dalla Commissione africana sui diritti umani e dei popoli. L’obiettivo è sottolineare l’importanza del diritto dei cittadini ad accedere a dati e informazioni, considerato un elemento fondamentale per la trasparenza delle istituzioni e la partecipazione democratica.
Il tema dell’edizione 2025 pone l’accento sulla lotta alla disinformazione e sull’uso delle nuove tecnologie per rafforzare l’accesso alle informazioni pubbliche. Organismi internazionali, governi e associazioni della società civile hanno organizzato eventi e conferenze per ribadire che “una democrazia autentica non può esistere senza cittadini informati”.
Perché è importante
Il diritto all’informazione è strettamente legato alla libertà di stampa e alla protezione dei giornalisti. Nei contesti dove l’accesso ai dati è limitato o ostacolato, la possibilità dei cittadini di esercitare i propri diritti politici ed economici viene gravemente ridotta.
Secondo l’UNESCO, oltre 120 Paesi hanno adottato leggi specifiche sul diritto all’informazione, ma in molte aree del mondo tali norme restano sulla carta e non vengono applicate in modo efficace.
Le sfide attuali
Tra le principali criticità ricordate in questa giornata ci sono la censura, le restrizioni alla libertà di stampa, l’uso distorto dei social media per diffondere fake news e la carenza di risorse per le testate locali indipendenti.
About The Author
You may also like
-
Guerra Ucraina-Russia, maxi attacco di droni su Mosca: un morto. Cresce la tensione in Europa
-
Trump annuncia la “Super Intelligence Force”: una task force federale dedicata all’intelligenza artificiale
-
Il Decennale del Premio Letterario Marco Polo Venezia: L’Arte della Traduzione come Ponte di Diplomazia Culturale tra Italia e Francia
-
CyberShield AI Italia, Criscuolo (NATO): «Le minacce ibride restano sotto la soglia dell’attacco, ma possono avere effetti strategici»
-
Gaetano Cortese incontra Giulio Terzi: al Senato il volume sulla Villa Paulucci di Calboli a Berna
