Raffica di minacce via email contro il traffico aereo europeo. Coinvolti anche voli diretti a Fiumicino, Milano e Pescara. Controlli in diversi aeroporti, nessun ordigno trovato. Crosetto: «Qualcuno vuole alimentare tensioni».
Una nuova ondata di allarmi bomba ha coinvolto almeno 25 voli in Europa, provocando deviazioni, rientri ai gate, controlli straordinari e l’intervento di caccia militari. Le segnalazioni, arrivate nella mattinata di giovedì 5 novembre, hanno interessato numerose compagnie aeree e diversi aeroporti europei, compreso quello di Roma Fiumicino.
Tra gli episodi segnalati figurano un aereo proveniente da Helsinki e diretto a Roma, scortato da velivoli militari, e un volo Wizz Air partito da Milano Malpensa e diretto a Varsavia, dirottato su Vienna.
Le minacce sarebbero state diffuse anche attraverso messaggi di posta elettronica. Una delle email, scritta in italiano, è stata recapitata nelle prime ore del mattino agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società operative nello scalo di Fiumicino.
Al momento non risultano ordigni rinvenuti, arresti o responsabili identificati. Le autorità stanno cercando di ricostruire l’origine delle segnalazioni e verificare eventuali collegamenti tra gli episodi.
Allarme bomba a Fiumicino: aereo da Helsinki scortato dai caccia
Tra gli episodi che hanno coinvolto direttamente l’Italia figura quello di un volo proveniente da Helsinki e diretto a Roma, per il quale è stato disposto l’intervento di caccia militari.
La scorta è scattata nell’ambito delle procedure di sicurezza previste in presenza di possibili minacce al traffico aereo.
L’allerta ha interessato anche l’aeroporto di Fiumicino, dove nelle prime ore della mattinata è arrivato un messaggio di posta elettronica contenente una minaccia, indirizzato ad Aeroporti di Roma e ad altre società dello scalo.
Il testo, scritto in italiano, rientra tra gli elementi all’attenzione degli investigatori.
L’intervento dei velivoli militari evidenzia il livello di attenzione adottato dalle autorità, anche in assenza di una conferma sull’effettiva presenza di esplosivi a bordo.
Volo Wizz Air da Malpensa a Varsavia dirottato su Vienna
Un altro episodio ha riguardato un aereo della compagnia Wizz Air, decollato dall’aeroporto di Milano Malpensa e diretto a Varsavia.
A seguito della segnalazione di una possibile bomba, il velivolo è stato dirottato sull’aeroporto di Vienna, dove sono state attivate le procedure di sicurezza.
La nuova serie di allarmi ha coinvolto anche voli delle compagnie Aer Lingus, Finnair, Ryanair e LOT Polish Airlines.
Le segnalazioni sono state registrate in diversi Paesi europei, tra cui Italia, Francia, Austria, Belgio, Bulgaria, Spagna, Polonia e Danimarca.
Le autorità dell’Unione europea hanno invitato alla cautela, sottolineando che è ancora troppo presto per stabilire se tutti gli episodi siano collegati tra loro.
Quattro voli in arrivo da Roma e Milano coinvolti negli allarmi a Madrid
La raffica di minacce ha raggiunto anche la Spagna.
Secondo quanto riferito dalla Guardia Civil, nell’arco di circa venti minuti sono arrivate tre email contenenti minacce relative a diversi collegamenti aerei.
Le segnalazioni hanno riguardato due voli Air Europa da Madrid a Parigi e quattro voli Iberia in arrivo da Roma e Milano.
Gli aerei interessati sono stati bloccati o fatti rientrare al gate, mentre i passeggeri sono stati fatti scendere per consentire le operazioni di controllo.
Anche a Varsavia, un volo LOT diretto a Parigi è stato fermato durante il rullaggio verso la pista di decollo. I passeggeri sono stati successivamente trasferiti su un altro velivolo.
A Copenaghen, un’unità militare specializzata nella ricerca e nel disinnesco di ordigni ha ispezionato due aerei senza individuare esplosivi.
Falso allarme sul volo Ryanair Pescara-Charleroi: scritta «bomba» nei bagni
Tra i collegamenti coinvolti figura anche un volo Ryanair proveniente da Pescara e diretto all’aeroporto belga di Charleroi.
Secondo quanto comunicato dall’ufficio stampa dello scalo e riportato dall’agenzia Belga, l’allerta è scattata alle 13:13, dopo il ritrovamento della scritta «bomba» all’interno dei servizi igienici dell’aereo.
I passeggeri sono stati fatti sbarcare progressivamente e sottoposti a controlli di sicurezza.
Alle verifiche hanno partecipato anche unità cinofile antiesplosivo, mentre tutti i bagagli sono stati ispezionati.
Gli accertamenti hanno escluso la presenza di pericoli, confermando che si trattava di un falso allarme.
Crosetto sugli allarmi bomba: «Qualcuno vuole alimentare tensioni»
Sulla serie di segnalazioni è intervenuto anche il ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha commentato gli episodi parlando con i giornalisti prima del question time al Senato.
«Mi pare ormai che ogni giorno, dai frigoriferi alle scorte di sangue in Francia, con questi finti allarmi c’è qualcuno che ha interesse ad alimentare le tensioni, noi invece abbiamo l’interesse a fare il contrario e a garantire la sicurezza del Paese», ha dichiarato il ministro.
Crosetto ha quindi ribadito l’impegno delle istituzioni nel garantire la sicurezza.
«È un lavoro continuo e costante che riguarda tutti i settori dello Stato, la Difesa fa la sua parte, come la Polizia e chiunque altro».
Le dichiarazioni arrivano mentre le autorità europee stanno verificando l’origine delle minacce e l’eventuale esistenza di un’azione coordinata.
Almeno 25 voli coinvolti: nessuna bomba trovata
Il bilancio aggiornato alle 17:09 del 5 novembre indica almeno 25 voli coinvolti nella nuova ondata di allarmi.
Il governo britannico ha definito le segnalazioni come falsi allarmi dolosi, mentre l’amministratore delegato di Air France-KLM, Ben Smith, ha osservato di non aver mai riscontrato minacce formulate in maniera così coordinata.
La giornata del 5 novembre segue un’altra serie di episodi registrati il 3 novembre, quando almeno sette allarmi bomba avevano interessato il traffico aereo europeo, risultando tutti infondati.
Nonostante i numerosi interventi di sicurezza, non sono stati trovati ordigni esplosivi e, secondo le informazioni disponibili, non risultano persone arrestate in relazione alla nuova ondata di minacce.
Resta da chiarire se le segnalazioni provengano da un’unica fonte o da soggetti diversi.
Nel frattempo, aeroporti, compagnie aeree e autorità di sicurezza continuano ad applicare le procedure previste per tutelare passeggeri ed equipaggi, mentre proseguono gli accertamenti sull’origine dei messaggi e sulle modalità con cui sono stati diffusi.
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