Lucarelli al Premio ANGI 2025: “AI nella quotidianità: servono giovani preparati e politiche inclusive”

Roma si conferma punto di riferimento nazionale per il dibattito sull’innovazione. L’VIII edizione del Premio ANGI 2025 ha riunito istituzioni, imprese, startup e mondo della ricerca nella suggestiva cornice del Tempio di Vibia Sabina e Adriano, per affrontare le sfide della trasformazione digitale e valorizzare i giovani protagonisti del cambiamento. Una giornata in cui tecnologia, formazione e visione politica si sono incontrate per delineare il futuro dell’ecosistema italiano dell’innovazione.

Tra gli interventi istituzionali, quello di Lucarelli, assessore alle Attività Produttive, alle Pari Opportunità e all’Attrazione Investimenti di Roma Capitale, che ha sottolineato il ruolo centrale della formazione in un mondo sempre più guidato dall’intelligenza artificiale.

«È fondamentale parlare di innovazione, soprattutto con i più giovani e le più giovani», ha affermato. «E sottolineare quanto non possa esserci innovazione senza competenze e senza studio».

Lucarelli ha evidenziato come l’intelligenza artificiale sia ormai parte integrante della vita quotidiana:

«Viviamo in un mondo che cambia rapidamente, con l’intelligenza artificiale che ormai fa parte della nostra quotidianità. Studiare, capire e imparare a vivere senzal’intelligenza artificiale è fondamentale per riuscire a interpretare se i risultati che i sistemi digitali ci restituiscono siano corretti oppure no».

Un passaggio importante riguarda la capacità critica e la responsabilità dell’utente:

«Per ottenere risposte positive serve fare anche le domande giuste. Nessun sistema può darci un risultato efficace se dall’altra parte non poniamo una domanda corretta».

L’assessore ha poi riflettuto sul contributo che i giovani innovatori portano anche alle istituzioni:

«Ragionare con i giovani innovatori che sono qui oggi ad ascoltarci — ma anche a stimolarci — ci spinge, noi adulti, ad avere voglia di studiare, approfondire e comprendere meglio questi strumenti».

Infine, un impegno politico chiaro:

«È fondamentale riuscire a creare politiche che rendano l’innovazione alla portata di tutti e di tutte».

Dal Premio ANGI 2025 emerge così una visione inclusiva dell’innovazione: tecnologia come opportunità collettiva, competenze come fondamento e politiche pubbliche come motore per garantire accesso, equità e crescita. Roma, attraverso il lavoro delle sue istituzioni, conferma il proprio ruolo nella costruzione di un ecosistema capace di valorizzare i giovani e sostenere un futuro più preparato e più consapevole.

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