Influencer in Italia, sono 40mila: guadagni medi da 24mila euro ma resta il divario di genere

Il mondo degli influencer in Italia continua a crescere e a strutturarsi come una vera e propria professione. Secondo gli ultimi dati, sono circa 40mila i content creator attivi nel Paese, con un fatturato medio che nel 2025 ha raggiunto i 24mila euro, segnando un aumento rispetto all’anno precedente.

Un settore in espansione, ma che mostra ancora alcune criticità, soprattutto sul fronte normativo e delle differenze di guadagno.

Un mercato sempre più strutturato

A un anno dall’introduzione del nuovo codice Ateco dedicato agli influencer, solo una piccola parte ha completato l’adeguamento fiscale: appena il 2,5%.

Il profilo medio dell’influencer italiano è piuttosto definito:

  • età media: 32 anni
  • prevalenza maschile (66%)
  • forte presenza di micro e nano influencer (meno di 100mila follower)

I settori principali restano quelli più legati alla vita quotidiana e al consumo:

  • moda e beauty
  • fitness
  • food
  • relazioni personali

Guadagni in crescita, ma non per tutti

Nonostante i contenuti sponsorizzati rappresentino solo una piccola parte del totale (circa il 3,1%), i ricavi sono in aumento.

Chi ha già adottato il nuovo inquadramento fiscale può arrivare anche a oltre 34mila euro di fatturato annuo, segno di un settore che premia sempre più la professionalizzazione.

Il gap tra uomini e donne

Resta però evidente un nodo importante: il divario di genere.

Gli uomini guadagnano mediamente circa 4mila euro in più rispetto alle colleghe, un dato che riflette dinamiche già presenti in altri ambiti lavorativi.

Da creator a professionisti

L’introduzione di nuove linee guida e di un albo dedicato segna un passaggio decisivo: l’influencer non è più solo un “creatore di contenuti”, ma una figura sempre più riconosciuta e regolamentata.

Un cambiamento che potrebbe portare maggiore trasparenza e stabilità in un settore ancora in evoluzione, ma ormai centrale nell’economia digitale.

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