Ungheria, la Corte Ue boccia la legge anti Lgbtq: “Viola i diritti fondamentali”

Una sentenza destinata a segnare un precedente nel diritto europeo. La Corte di giustizia dell’Unione europea ha stabilito che l’Ungheria ha violato il diritto dell’Unione con la legge che limita la rappresentazione delle persone Lgbtq nei contenuti rivolti ai minori.

Il provvedimento, fortemente voluto dal governo di Viktor Orbán, era stato presentato come misura a tutela dei bambini, ma secondo i giudici europei entra in contrasto con i principi fondamentali dell’Unione.

Violato l’articolo 2 del Trattato Ue

Il punto più rilevante della decisione riguarda il riconoscimento, per la prima volta in un ricorso diretto, della violazione dell’articolo 2 del Trattato sull’Unione europea.

Questo articolo sancisce i valori fondanti dell’UE:

  • rispetto della dignità umana
  • libertà
  • uguaglianza
  • diritti umani

Secondo la Corte, la normativa ungherese compromette questi principi, in particolare per quanto riguarda la non discriminazione e la tutela delle minoranze.

Una procedura senza precedenti

Il procedimento è stato avviato dalla Commissione europea con il sostegno di 15 Stati membri.

Si tratta della più ampia azione legale mai esaminata dalla Corte Ue in materia di diritti umani, segno della rilevanza politica e giuridica del caso.

La legge contestata

La norma ungherese vieta o limita la diffusione, nei contenuti destinati ai minori, di riferimenti all’omosessualità e all’identità di genere.

Una misura che, secondo Budapest, avrebbe lo scopo di proteggere i più giovani, ma che per le istituzioni europee si traduce in una restrizione dei diritti fondamentali e della libertà di espressione.

Implicazioni per l’Unione

La sentenza rafforza il ruolo dell’Unione europea come garante dei diritti e apre la strada a possibili conseguenze per l’Ungheria, anche sul piano politico e finanziario.

Il caso rappresenta un passaggio cruciale nel rapporto tra Bruxelles e alcuni Stati membri accusati di allontanarsi dai valori democratici comuni.

About The Author

Condividi l'articolo sui tuoi social:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *