Kharkiv, raid russo devastante: almeno 3 morti e 22 feriti nella città ucraina

Ieri la città di Kharkiv ha subito un pesante bombardamento da parte delle forze russe. Secondo le autorità locali, si tratta dell’attacco più intenso dall’inizio dell’invasione nel 2022. Il sindaco Ihor Terekhov ha riferito di almeno tre morti e 22 feriti, tra cui due bambini, uno dei quali di appena un mese.

L’attacco è iniziato all’alba e ha colpito diversi edifici civili, scuole e infrastrutture. Le forze russe hanno lanciato 48 droni, due missili e quattro bombe guidate, causando danni gravi a 18 condomini e 13 case private. Il governatore regionale Oleh Syniehubov ha confermato l’entità delle distruzioni.

Escalation di violenza

Nelle ultime 24 ore, la Russia ha colpito anche altre regioni ucraine, tra cui Donetsk, Dnipropetrovsk, Odessa e Ternopil. Le forze ucraine hanno intercettato e distrutto 87 droni e sette missili. L’offensiva ha causato tensioni crescenti, soprattutto per l’alto numero di vittime civili.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito Putin “un assassino di bambini” e ha criticato le dichiarazioni di Donald Trump, che aveva paragonato il conflitto a una “lite tra bambini in un parco giochi”.

Negoziati in stallo

Mosca ha accusato Kiev di aver rinviato lo scambio di prigionieri e il rimpatrio delle salme dei soldati, concordati nei colloqui di Istanbul. Il capo negoziatore russo Vladimir Medinsky ha parlato di “profondo rammarico” per la decisione ucraina.

Emergenza umanitaria

L’attacco ha peggiorato la situazione per i civili, costringendo migliaia di persone a lasciare le proprie case. Le organizzazioni internazionali hanno espresso preoccupazione per la crescente instabilità e le conseguenze sul piano umanitario.

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