Accoglienza calorosa per Giorgia Meloni all’assemblea di Confindustria andata in scena al centro congressi “La Nuvola” di Roma. La premier, al termine di un intervento durato circa 35 minuti, ha lasciato la sala con un sorriso liberatorio dopo una lunga serie di applausi arrivati dalla platea degli imprenditori.
Un discorso dai toni misurati, lontano dalla retorica da campagna elettorale, incentrato soprattutto sul rapporto tra politica, imprese ed Europa. Meloni ha alternato passaggi più istituzionali a messaggi diretti al mondo produttivo, rilanciando la necessità di alleggerire il peso della burocrazia e promettendo nuove misure per sostenere la competitività delle aziende italiane.
Tra i punti più apprezzati dalla platea, la critica a un’Europa definita “troppo burocratica”, l’impegno ad accelerare sulle Zone Economiche Speciali e la volontà di rafforzare gli strumenti per attrarre investimenti e creare occupazione. La presidente del Consiglio ha inoltre confermato la linea del governo sul nucleare e sulle politiche energetiche, considerate strategiche per affrontare le nuove tensioni internazionali e il peso dei costi dell’energia.
Nel suo intervento, Meloni ha parlato anche del ruolo dell’Italia nello scenario internazionale, sostenendo che il Paese sia oggi “più credibile e autorevole” rispetto al passato. Un passaggio che ha raccolto consenso anche tra i rappresentanti istituzionali presenti in sala, compreso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
L’assemblea di Confindustria rappresentava un banco di prova delicato per il governo, soprattutto in una fase segnata da tensioni economiche internazionali, dalla crisi energetica e dalle difficoltà nei rapporti commerciali con gli Stati Uniti. Eppure, alla Nuvola dell’Eur, il clima è apparso tutt’altro che freddo. Tra ministri, manager e imprenditori si respirava un’atmosfera distesa, quasi da “terzo tempo”, con numerosi segnali di sintonia tra l’esecutivo e il mondo produttivo.
Non sono mancate le reazioni politiche. Da una parte il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha sottolineato il forte dialogo tra governo e Confindustria, mentre la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha criticato la posizione della premier sull’Europa, accusandola di chiedere un cambio di passo a Bruxelles dopo anni di presenza politica nelle istituzioni europee.
Alla fine dell’evento, tra strette di mano e incontri informali, Meloni ha lasciato rapidamente la Nuvola dopo aver incassato quello che molti presenti hanno interpretato come un segnale politico importante: il dialogo con il mondo delle imprese resta aperto e, almeno per ora, solido.
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