ROMA – In Italia sono circa 150mila le persone che convivono con la sclerosi multipla e ogni anno vengono registrate oltre 3.600 nuove diagnosi. Numeri che confermano l’impatto di una delle più diffuse malattie neurologiche croniche del sistema nervoso centrale, al centro della Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla celebrata il 30 maggio.
In occasione della Settimana Nazionale della Sclerosi Multipla, l’Aism (Associazione Italiana Sclerosi Multipla) e la Fondazione Fism hanno presentato l’“Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2030”, un documento che punta a migliorare l’assistenza, l’inclusione sociale e l’accesso alle cure per i pazienti.
Una malattia che colpisce soprattutto le donne
A livello mondiale si stima che le persone affette da sclerosi multipla siano circa 2,8 milioni, di cui 1,2 milioni in Europa. La patologia può manifestarsi a qualsiasi età, ma colpisce in particolare le donne ed è caratterizzata da un processo infiammatorio che interessa il sistema nervoso centrale.
Negli ultimi anni la ricerca ha compiuto importanti passi avanti, consentendo diagnosi più rapide e terapie sempre più efficaci nel rallentare la progressione della malattia.
L’importanza della diagnosi precoce
Tra i messaggi principali lanciati in occasione della Giornata Mondiale vi è quello della diagnosi tempestiva.
«La diagnosi precoce e l’accesso rapido ai percorsi di cura e supporto sono fondamentali per affrontare la malattia e migliorare la qualità della vita delle persone», ha sottolineato la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli.
Intervenire nelle prime fasi della patologia consente infatti di contenere i danni neurologici e migliorare le prospettive a lungo termine dei pazienti.
Le criticità evidenziate dall’Aism
Nonostante i progressi della medicina, restano ancora numerose difficoltà nell’accesso ai servizi e nell’assistenza.
Secondo il Barometro SM 2026 presentato dall’Aism, oltre il 57% delle persone che necessitano di assistenza domiciliare dichiara di non riceverla, mentre più del 60% riferisce di aver subito episodi di discriminazione nella vita quotidiana.
Dati che evidenziano la necessità di rafforzare la rete dei servizi sanitari e socioassistenziali su tutto il territorio nazionale.
L’Agenda 2030 per la sclerosi multipla
L’Agenda della Sclerosi Multipla e patologie correlate 2030 individua alcune priorità strategiche per i prossimi anni.
Tra gli obiettivi principali figurano il superamento delle disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure, il potenziamento della presa in carico multidisciplinare dei pazienti e la piena tutela dei diritti delle persone affette dalla malattia.
Particolare attenzione viene dedicata anche all’inclusione sociale, all’autonomia personale e al sostegno delle famiglie, spesso coinvolte direttamente nel percorso assistenziale.
Ricerca e consapevolezza
La Giornata Mondiale della Sclerosi Multipla rappresenta anche un’importante occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica e sostenere la ricerca scientifica.
Le associazioni dei pazienti sottolineano come una maggiore conoscenza della malattia possa contribuire a favorire diagnosi più rapide, ridurre i pregiudizi e migliorare la qualità della vita delle persone che convivono quotidianamente con questa patologia.
About The Author
You may also like
-
Garlasco, nuove carte sui reperti distrutti: le provette con il DNA eliminate nel 2016
-
Torino, tenta di gettare la moglie dal balcone e poi si lancia dal decimo piano
-
Lodi Vecchio, 15enne trovato morto nei campi: l’ipotesi di un incidente su un traliccio
-
Torino, 39enne trovato fatto a pezzi: il racconto del 26enne fermato per omicidio
-
Roma, schiaffi e minacce ai bambini in un asilo nido: educatrice sospesa
