MILANO – Un nuovo capitolo si aggiunge alla vicenda che riguarda Nicole Minetti e la richiesta di grazia presentata al Quirinale. Dall’Uruguay, infatti, sono arrivate le nuove dichiarazioni della massaggiatrice uruguaiana Graciela Mabel De Los Santos, la donna che nelle scorse settimane aveva attirato l’attenzione mediatica per alcune affermazioni relative a presunti festini organizzati nel ranch Gin Tonic di Punta del Este, proprietà riconducibile all’imprenditore Giuseppe Cipriani.
Le parole della donna, formalizzate attraverso una dichiarazione giurata davanti a un notaio uruguaiano nella seconda metà di maggio, sono giunte in Italia soltanto nei giorni scorsi, quando la Procura Generale di Milano aveva già concluso la propria istruttoria relativa alla posizione dell’ex consigliera regionale lombarda.
Il nodo della richiesta di grazia
La vicenda si inserisce nel percorso avviato per valutare la richiesta di grazia presentata da Nicole Minetti, condannata in via definitiva a tre anni e undici mesi nell’ambito del processo Ruby-Berlusconi per favoreggiamento della prostituzione e per peculato relativo ai rimborsi regionali.
Tra gli elementi presi in considerazione figurava anche il presunto cambiamento di vita dell’ex esponente politica, uno dei requisiti generalmente valutati nei procedimenti di clemenza.
Le accuse e il successivo ridimensionamento
Nelle settimane precedenti Graciela De Los Santos aveva rilasciato dichiarazioni che sembravano mettere in dubbio il percorso di vita intrapreso da Minetti, sostenendo l’esistenza di presunti incontri con escort in Uruguay.
Successivamente, però, la stessa donna aveva già parzialmente ridimensionato le proprie affermazioni nel corso di un’intervista rilasciata a un’emittente online uruguaiana, dichiarando di non voler approfondire ulteriormente la vicenda prima di eventuali convocazioni da parte dell’autorità giudiziaria.
La dichiarazione giurata
La vera novità emerge ora dall’atto notarile sottoscritto in Uruguay e successivamente trasmesso all’ambasciata italiana.
Nel documento, secondo quanto emerso, la donna avrebbe chiarito di non essere a conoscenza di alcun coinvolgimento di Nicole Minetti in presunti giri organizzati di prostituzione presso la proprietà di Cipriani.
Una posizione che appare in contrasto con l’interpretazione che era stata attribuita alle sue precedenti dichiarazioni e che ha spinto la Procura Generale a trasmettere immediatamente il nuovo documento alle autorità competenti e al Quirinale.
Tre possibili letture
La retromarcia della testimone apre inevitabilmente a diverse interpretazioni.
Secondo una prima lettura, la donna starebbe semplicemente correggendo affermazioni precedentemente travisate o riportate in maniera incompleta. Una seconda ipotesi è che abbia scelto di modificare la propria versione per timore di conseguenze personali o professionali. Infine, non si esclude che la vicenda possa essere maturata all’interno di rapporti personali complessi e successivamente sfuggiti al controllo della stessa protagonista.
Gli effetti sulla vicenda
Dal punto di vista procedurale, le nuove dichiarazioni sembrano rafforzare la posizione di Minetti proprio nel momento in cui la Procura Generale aveva già comunicato che le notizie diffuse nelle settimane precedenti non avevano trovato conferma negli elementi raccolti durante l’istruttoria.
Resta ora da capire se la vicenda avrà ulteriori sviluppi o se la dichiarazione giurata proveniente dall’Uruguay contribuirà a chiudere definitivamente il caso.
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