Carburanti, benzina e diesel ancora in aumento: pesano le tensioni in Medio Oriente

Continuano a salire i prezzi dei carburanti in Italia. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il costo di benzina e gasolio registra un nuovo rialzo, trainato dall’aumento delle quotazioni internazionali del petrolio, influenzate dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dalle preoccupazioni per la sicurezza dello Stretto di Hormuz.

Nella giornata del 23 luglio, il prezzo medio nazionale in modalità self service si attesta a 1,957 euro al litro per la benzina, in aumento rispetto agli 1,949 euro del giorno precedente, mentre il gasolio raggiunge 2,141 euro al litro, contro i 2,124 euro registrati ieri.

Anche sulla rete autostradale i listini continuano a crescere: la benzina self service arriva a 2,048 euro al litro, mentre il diesel tocca 2,213 euro al litro.

Possibili nuovi rincari nei prossimi giorni

L’andamento del mercato petrolifero lascia prevedere ulteriori aumenti. Il WTI viaggia intorno agli 89,56 dollari al barile, mentre il Brent sfiora i 97,83 dollari. Secondo le stime di Unem (Unione Energie per la Mobilità), se le quotazioni dovessero mantenersi su questi livelli, il prezzo alla pompa potrebbe aumentare ancora di 5-8 centesimi al litro nelle prossime settimane.

Il Governo valuta nuove misure

Di fronte ai rincari, il Governo non esclude un nuovo intervento. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha ribadito che l’esecutivo è pronto ad adottare misure qualora l’aumento dei prezzi dovesse proseguire.

Tra le ipotesi torna a circolare quella delle accise mobili, un meccanismo che consentirebbe di ridurre temporaneamente il peso delle accise sfruttando il maggiore gettito IVA derivante dall’aumento del prezzo del petrolio. Secondo alcune stime, il sistema potrebbe garantire un risparmio compreso tra 7 e 10 centesimi al litro, anche se gli effetti non sarebbero immediati.

Vacanze più care per gli automobilisti

Nel frattempo gli aumenti iniziano a pesare sulle tasche degli italiani. Secondo Confesercenti, tra il 4 e il 22 luglio il prezzo della benzina è aumentato di 13,5 centesimi al litro (+7,5%), mentre il gasolio ha registrato un incremento di 23 centesimi (+12,5%).

Per un pieno da 50 litri, ciò significa una spesa aggiuntiva di circa 7 euro per la benzina e 11 euro per il diesel. L’associazione stima che, tra luglio e agosto, i rincari dei carburanti potrebbero comportare un aggravio complessivo di circa 700 milioni di euro per le famiglie italiane.

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