AI Act, dal 2 agosto entrano in vigore le nuove regole UE: più trasparenza, etichette per i contenuti generati dall’IA e multe fino a 15 milioni

L’Unione Europea rafforza il quadro normativo sull’intelligenza artificiale: nuove responsabilità per le aziende e maggiori tutele per gli utenti

Dal 2 agosto entrano in vigore nuove disposizioni dell’AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale che introduce ulteriori obblighi per le aziende che sviluppano o distribuiscono sistemi di IA. L’obiettivo è aumentare la trasparenza nell’utilizzo di queste tecnologie e garantire agli utenti una maggiore consapevolezza quando interagiscono con contenuti generati artificialmente.

Obbligo di trasparenza per chatbot e assistenti virtuali

Tra le principali novità previste dal regolamento europeo figura l’obbligo di informare chiaramente gli utenti quando stanno interagendo con un sistema di intelligenza artificiale, come chatbot o assistenti virtuali.

I fornitori di servizi basati sull’IA generativa dovranno inoltre indicare in modo esplicito quando testi, immagini, audio o video sono stati creati o modificati attraverso strumenti di intelligenza artificiale.

Deepfake, arriva l’etichetta obbligatoria

Le nuove norme introducono anche regole specifiche per i deepfake, ovvero contenuti audio, fotografici o video alterati digitalmente in modo da simulare eventi o persone reali.

Questi materiali dovranno essere accompagnati da apposite indicazioni che ne rendano evidente l’origine artificiale, così da ridurre il rischio di disinformazione e manipolazione dell’opinione pubblica.

Multe fino a 15 milioni di euro

Le nuove disposizioni impongono alle aziende – comprese le grandi piattaforme tecnologiche internazionali – di adeguare le proprie interfacce, le informative rivolte agli utenti e le procedure interne.

Chi non rispetterà gli obblighi previsti dall’AI Act potrà andare incontro a sanzioni fino a 15 milioni di euro, a seconda della gravità delle violazioni.

Le norme già operative

L’entrata in vigore delle nuove misure rappresenta un ulteriore passo nell’attuazione dell’AI Act. Una prima parte del regolamento è infatti già applicata da oltre un anno e vieta gli impieghi dell’intelligenza artificiale considerati a rischio inaccettabile, come alcune forme di sorveglianza di massa e altri utilizzi che possono compromettere i diritti fondamentali dei cittadini.

Con queste nuove disposizioni, l’Unione Europea prosegue il percorso verso una regolamentazione dell’intelligenza artificiale orientata a favorire innovazione, trasparenza e tutela degli utenti.


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