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Banche, utili record nel primo semestre 2026: oltre 15 miliardi per i cinque maggiori gruppi italiani

L’analisi della Fondazione Fiba-First Cisl evidenzia profitti ai massimi storici, mentre proseguono la riduzione degli sportelli e il calo dell’occupazione

I cinque principali gruppi bancari italiani hanno chiuso il primo semestre del 2026 con il miglior risultato della loro storia. Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco BPM, Monte dei Paschi di Siena e BPER Banca hanno registrato complessivamente oltre 15 miliardi di euro di utili netti, secondo l’analisi elaborata dalla Fondazione Fiba della First Cisl.

Alla crescita della redditività si accompagna però una nuova riduzione della rete territoriale e del numero dei dipendenti, mentre il sindacato torna a chiedere un maggiore riconoscimento economico per i lavoratori del settore.

Utili in crescita del 3,7%

Nel confronto con il primo semestre del 2025, gli utili netti dei cinque istituti aumentano del 3,7%, raggiungendo un livello mai registrato in precedenza.

A trainare i risultati sono soprattutto:

  • il comparto assicurativo, in crescita del 24,2%;
  • le commissioni, aumentate del 6,3%;
  • il rafforzamento delle attività di wealth management e risparmio gestito.

Anche gli impieghi tornano a crescere, con un incremento del 6,3%, dopo un lungo periodo di sostanziale stabilità.

Redditività sopra la media europea

Secondo l’analisi della Fondazione Fiba, il Return on Equity (ROE) dei cinque gruppi bancari ha raggiunto il 15,1%al 30 giugno 2026, circa cinque punti percentuali in più rispetto alla media delle principali banche europee rilevata a marzo.

Anche la qualità del credito rimane elevata: il rapporto tra crediti deteriorati e totale degli impieghi si attesta all’1,1%, mentre il costo del rischio continua a mantenersi su livelli contenuti.

In crescita anche la raccolta bancaria:

  • +3,6% per la raccolta diretta;
  • +4,6% per il risparmio gestito.

Meno sportelli e meno dipendenti

Nonostante i risultati record, il settore continua il processo di razionalizzazione.

Rispetto allo stesso periodo del 2025:

  • sono stati chiusi 333 sportelli;
  • il numero dei dipendenti è diminuito di 5.621 unità.

Il costo del personale è rimasto sostanzialmente stabile in valore assoluto, ma il suo peso sui ricavi continua a diminuire, scendendo al 23,1%.

First Cisl: “È il momento di valorizzare il lavoro”

Per il segretario generale della First Cisl, Riccardo Colombani, gli ottimi risultati economici devono tradursi anche in un maggiore riconoscimento per i lavoratori.

Secondo Colombani, il processo di consolidamento del settore bancario e la crescente competizione tra gli istituti stanno aumentando la pressione sui risultati. Per questo motivo, il sindacato ritiene prioritario il rinnovo del contratto nazionale, anche alla luce delle trasformazioni legate alla diffusione dell’intelligenza artificiale nel settore finanziario.

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