Circa 650 Pubbliche Amministrazioni a bordo e un’infrastruttura costruita attorno ai principi di sicurezza e sovranità per accompagnare la trasformazione digitale del settore pubblico. È il quadro tracciato da Lucia Fioravanti, Chief Corporate Affairs Officer del Polo Strategico Nazionale, intervenuta a “CyberShield AI Italia – La nuova difesa digitale nazionale”, l’evento promosso dall’Associazione Nazionale Giovani Innovatori (ANGI) e svoltosi ieri nel Salone d’Onore della Caserma “Salvo D’Acquisto” di Roma.
Nel suo intervento Fioravanti ha richiamato il ruolo del Polo Strategico Nazionale nell’ambito della Strategia Cloud Italia, soffermandosi in particolare su due direttrici: accelerare la trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione e garantire sicurezza e sovranità delle infrastrutture e dei servizi.
«Il Polo ha tre anni e qualche mese di vita e ha a bordo circa 650 Pubbliche Amministrazioni, una parte delle quali ha potuto utilizzare i fondi del PNRR», ha spiegato Fioravanti, ricordando anche il raggiungimento della milestone che prevedeva il coinvolgimento di almeno 380 amministrazioni.
Una platea che comprende Pubbliche Amministrazioni locali e centrali, ASL e aziende ospedaliere, con l’obiettivo di favorire uno sviluppo tecnologico omogeneo del Paese e creare le condizioni infrastrutturali necessarie per l’adozione di tecnologie sempre più innovative.
Accanto alla trasformazione digitale, il secondo grande fronte riguarda sicurezza e sovranità. Fioravanti ha indicato tra gli elementi fondamentali la sovranità infrastrutturale, che passa dalla localizzazione delle infrastrutture sul territorio nazionale.
«Sovranità infrastrutturale significa geolocalizzazione delle infrastrutture», ha sottolineato, richiamando la presenza di quattro data center organizzati in due region sul territorio nazionale.
Ma la localizzazione delle infrastrutture, da sola, non è sufficiente. «Non basta la sovranità infrastrutturale per garantire sovranità», ha spiegato Fioravanti, introducendo il tema della sovranità operativa: processi e procedure di sicurezza che riguardano, tra gli altri aspetti, l’identificazione del personale autorizzato ad accedere alle infrastrutture e le modalità attraverso cui queste vengono gestite.
Un ulteriore livello riguarda il monitoraggio e la protezione dalle minacce informatiche, attraverso strumenti e strutture dedicate alla sicurezza e alla risposta agli attacchi, con un presidio continuativo.
L’intervento della Chief Corporate Affairs Officer del Polo Strategico Nazionale porta così al centro di CyberShield AI Italia il rapporto tra trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione, sicurezza delle infrastrutture e sovranità tecnologica: tre dimensioni sempre più interconnesse nella costruzione dell’ecosistema digitale nazionale.
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