Si è svolto a Roma il quinto vertice intergovernativo tra Italia e Algeria, un appuntamento chiave per rafforzare il partenariato tra i due Paesi nell’ambito del Piano Mattei per l’Africa. Il presidente algerino Abdelmadjid Tebboune è stato accolto dalla premier Giorgia Meloni a Villa Pamphilj, dove è stata firmata una serie di oltre 40 accordi bilaterali.
I temi principali affrontati durante l’incontro riguardano energia, cooperazione economica, sicurezza, migrazione e sviluppo sostenibile. L’Italia mira a consolidare il suo ruolo di hub energetico del Mediterraneo, e l’Algeria, secondo esportatore di gas naturale in Europa, è considerata un partner strategico.
Meloni ha definito il vertice “storico”, sottolineando che “l’Italia guarda all’Africa non come terra da sfruttare, ma da valorizzare con uno scambio alla pari”. Tebboune ha ribadito l’importanza della partnership con Roma, parlando di una “relazione fondata su rispetto e interesse reciproco”.
Tra le intese più rilevanti, spiccano gli investimenti congiunti nei settori delle energie rinnovabili, delle infrastrutture portuali e dei trasporti, oltre alla cooperazione nella formazione professionale e universitaria. Sono stati inoltre rafforzati i protocolli per contrastare il traffico di esseri umani e promuovere canali legali di migrazione.
Il vertice si colloca in un momento geopolitico delicato per il Mediterraneo, segnato da instabilità e tensioni energetiche. Con questo incontro, Roma e Algeri intendono costruire un’alleanza strutturale in grado di favorire stabilità e sviluppo sostenibile nell’intera regione.
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