Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a Londra in una visita lampo ma dal significato fortissimo. Obiettivo: rafforzare l’alleanza strategica con il Regno Unito in vista del prossimo vertice NATO. A fare notizia, però, non è solo il protocollo, ma un annuncio concreto: Regno Unito e Ucraina produrranno insieme droni a lungo raggio per contrastare l’invasione russa.
Zelensky ha incontrato il primo ministro Keir Starmer, da poco insediato, per firmare un accordo definito “molto forte e trasformativo”. I droni – ha spiegato il presidente ucraino – saranno utilizzati per colpire le retrovie delle forze russe, con l’obiettivo di salvaguardare i civili e accelerare la liberazione dei territori occupati.
Ma non è tutto. Zelensky ha voluto incontrare anche Re Carlo III, simbolo della continuità del sostegno britannico, in un clima che rimane gravissimo: proprio nei giorni della visita, Mosca ha lanciato uno degli attacchi più devastanti su Kyiv dal 2022, uccidendo almeno 14 civili. Secondo i servizi ucraini, sarebbero stati utilizzati missili di fabbricazione nordcoreana.
Il presidente ha parlato senza mezzi termini di una “coalizione del terrore” formata da Russia, Iran e Corea del Nord. Parole forti, lanciate alla comunità internazionale, proprio mentre Bruxelles discute nuove sanzioni contro l’industria militare russa e mentre la NATO valuta l’ipotesi di portare al 5% del PIL la spesa militare.
Londra, insomma, si conferma partner chiave per Kyiv. E questa visita — oltre l’apparato diplomatico — segna un passo concreto in direzione di una difesa integrata, condivisa, europea.
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