Nastri olografici da 200 TB: la startup HoloMem lancia la sfida allo storage del futuro

La startup tecnologica HoloMem, con sede nel Regno Unito, ha annunciato oggi una nuova tecnologia di archiviazione ad altissima capacità: un nastro olografico capace di contenere fino a 200 TB di dati. Si tratta di una svolta nel mondo dello storage enterprise, destinata a cambiare radicalmente l’approccio di aziende e data center al salvataggio a lungo termine delle informazioni digitali.

La novità risiede nel supporto ibrido, che unisce la resistenza dei tradizionali nastri magnetici alla lettura e scrittura tramite tecnologie olografiche, in grado di comprimere enormi quantità di dati in spazi fisici ridotti, mantenendo costi contenuti e sicurezza elevata.

I primi test pilota mostrano che la soluzione di HoloMem riduce del 40% lo spazio di archiviazione fisico rispetto alle soluzioni LTO di ultima generazione. Inoltre, l’accesso selettivo ai dati olografici consente un recupero rapido anche in scenari di emergenza o disastro recovery.

L’applicazione principale è prevista nei data center governativi, finanziari, sanitari e nella difesa, ma si guarda anche al futuro consumer, in particolare per archivi fotografici e backup cloud domestici.

HoloMem punta a lanciare una prima produzione industriale entro il Q1 2026, con partner europei e asiatici in fase di accordo. Secondo gli analisti, il settore dello storage potrebbe vivere una nuova era.

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