Gaza, colloqui a Roma: domani Witkoff incontrerà rappresentanti di Israele e Qatar

Steve Witkoff, inviato dell’ex presidente statunitense Donald Trump per il Medio Oriente, è atteso domani a Roma per una serie di colloqui riservati con rappresentanti di Israele e del Qatar, con l’obiettivo di proseguire le trattative per un possibile cessate il fuoco nella Striscia di Gaza e per la liberazione degli ostaggi detenuti da mesi nell’enclave palestinese. Lo riferisce il Jerusalem Post, citando fonti vicine al dossier.

Secondo quanto riportato anche dal sito israeliano Ynet, Witkoff dovrebbe incontrare il ministro israeliano per gli Affari Strategici, Ronen Dermer, anch’egli atteso nella capitale italiana.

Tensione sul campo: l’allarme delle Nazioni Unite

Parallelamente all’iniziativa diplomatica, resta alta la preoccupazione per l’evolversi della situazione umanitaria a Gaza. L’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Volker Türk, ha dichiarato che le operazioni militari israeliane nell’area centrale della Striscia presentano un rischio “estremamente elevato” di gravi violazioni del diritto internazionale umanitario.

“Attacchi aerei e operazioni terrestri condotte in aree densamente popolate – ha affermato Türk in un comunicato – comportano inevitabilmente un alto numero di vittime civili e la distruzione di infrastrutture essenziali”.

In particolare, l’ONU denuncia un bilancio pesante di oltre 1.000 civili palestinesi uccisi mentre cercavano di accedere agli aiuti alimentari. Secondo dati aggiornati al 21 luglio, 1.054 persone sarebbero state uccise dalle forze israeliane, di cui 766 nei pressi dei centri di distribuzione gestiti dalla Gaza Humanitarian Foundation (Ghf), sostenuta da Israele e Stati Uniti, e 288 nei pressi di convogli umanitari dell’ONU e di altre organizzazioni.

Il portavoce dell’Alto Commissariato, Thameen Al-Kheetan, ha precisato che le vittime “sono state uccise dall’esercito israeliano” e ha parlato di una “situazione critica dal punto di vista del diritto umanitario internazionale”.

Un nuovo tentativo diplomatico

L’incontro a Roma rappresenta uno dei pochi canali di dialogo attualmente attivi tra le parti coinvolte, in un contesto segnato da tensioni militari e diplomatiche. Non è escluso che dai colloqui possano emergere proposte operative per un cessate il fuoco limitato nel tempo o per uno scambio parziale di ostaggi, ma per il momento non sono attese dichiarazioni ufficiali.

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