Volontariato e inclusione: con “Sharing for Caring” i giovani tornano protagonisti

In un’Italia in cui la disoccupazione giovanile e la dispersione scolastica continuano a rappresentare una sfida sociale rilevante, il progetto “Sharing for Caring”, promosso da Intesa Sanpaolo in collaborazione con la Fondazione Generation Italy, si distingue come un esempio concreto di inclusione, formazione e impegno civico.

Nato con l’obiettivo di rafforzare il legame tra giovani e comunità, il progetto ha coinvolto oltre 500 ragazzi tra i 18 e i 29 anni in percorsi di volontariato sociale e ambientale, orientamento al lavoro e sviluppo delle soft skills. Le attività si sono svolte in tutta Italia, con particolare attenzione ai territori più fragili e alle aree periferiche delle grandi città.

Esperienze reali per crescere

I partecipanti hanno svolto più di 10.000 ore di volontariato presso associazioni, enti del terzo settore e iniziative locali, supportando progetti di utilità collettiva: dalla cura del verde urbano all’assistenza a persone in difficoltà, fino al supporto scolastico per minori in contesti a rischio.

L’esperienza, strutturata in moduli formativi e pratici, ha permesso ai ragazzi di acquisire competenze trasversali legate alla comunicazione, al lavoro di squadra, alla gestione del tempo e alla risoluzione dei problemi. Secondo i dati diffusi da Generation Italy, oltre il 70% dei partecipanti ha riportato un miglioramento significativo nella consapevolezza delle proprie capacità e nelle prospettive occupazionali.

Un nuovo modello di attivazione giovanile

“Sharing for Caring” si inserisce in una visione più ampia di educazione alla cittadinanza attiva, basata sull’idea che l’impegno per gli altri possa rappresentare una via concreta per costruire il proprio futuro. Molti dei partecipanti hanno espresso il desiderio di proseguire nel volontariato, anche dopo la conclusione ufficiale del progetto.

“Abbiamo scelto di investire nei giovani non solo come risorse economiche, ma come agenti di cambiamento sociale”, ha dichiarato una portavoce di Intesa Sanpaolo. “Con questo programma li mettiamo in condizione di sperimentare il valore dell’impegno diretto, in contesti reali e con ricadute immediate sul territorio”.

Le prospettive future

Alla luce dei risultati ottenuti, Intesa Sanpaolo e Generation Italy stanno valutando l’estensione del progetto, con nuove edizioni previste già nel 2026. L’obiettivo è ampliare la rete dei soggetti coinvolti e includere percorsi di formazione professionalizzante nei settori dell’economia sociale, del digitale e della transizione ecologica.

In un momento storico segnato da incertezza e sfide globali, “Sharing for Caring” si presenta come una buona pratica replicabile, che valorizza il potenziale dei giovani e offre un contributo concreto alla coesione sociale.

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