L’Italia convoca l’ambasciatore russo: “Inaccettabile la lista dei presunti russòfobi”

Il Ministero degli Esteri italiano ha convocato l’ambasciatore russo Sergey Razov a seguito della pubblicazione di una lista da parte del Cremlino contenente nomi di figure politiche europee ritenute “ostili alla Federazione Russa”. Tra questi, anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, incluso insieme ad altri capi di Stato e ministri dell’UE.

La Farnesina ha definito la mossa “gravemente lesiva delle relazioni diplomatiche” e “infondata dal punto di vista politico e istituzionale”. Fonti del ministero confermano che l’ambasciatore è stato ricevuto dal segretario generale della diplomazia italiana per un confronto definito “fermo ma istituzionale”.

“L’inclusione del Capo dello Stato in una lista propagandistica è un atto privo di fondamento e non resterà senza conseguenze,” ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Secondo il Cremlino, la lista dei “russòfobi” riflette il comportamento di figure che, a giudizio di Mosca, “alimentano sentimenti anti-russi e danneggiano la sicurezza nazionale”. Il documento non ha però alcun valore giuridico internazionale.

La vicenda si inserisce in un clima di tensione diplomatica crescente, a quasi tre anni dall’invasione russa dell’Ucraina, con l’Italia tra i Paesi europei che sostengono con forza le sanzioni contro Mosca e l’assistenza a Kyiv.

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