Il pressing congiunto dei Paesi europei e di Kiev non ha fermato la decisione di Donald Trump: il presidente statunitense ha annunciato che Volodymyr Zelensky non parteciperà al vertice in programma venerdì in Alaska con Vladimir Putin. Non solo: per ottenere la pace, il leader ucraino dovrà accettare la cessione di alcuni territori alla Russia, nell’ambito di uno “scambio” che, secondo Trump, è inevitabile.
In un’intervista, il segretario alla Difesa USA Pete Hegseth ha confermato che “ci saranno concessioni” e che nessuna delle parti ne uscirà pienamente soddisfatta. Trump, dal canto suo, ha espresso frustrazione per il rifiuto di Zelensky e ha ironizzato sulla necessità di una modifica costituzionale ucraina per cedere territori.
Zelensky: “Le concessioni non fermeranno Putin”
Da parte ucraina, la risposta è stata netta. Zelensky ha ribadito che qualsiasi concessione territoriale incoraggerebbe l’aggressore e ha chiesto ai partner internazionali di intensificare la pressione su Mosca. “Le concessioni non convincono un assassino, ma una difesa forte può fermarlo”, ha dichiarato.
Negli ultimi giorni il presidente ucraino ha intensificato i contatti diplomatici con le capitali europee, in parallelo ai movimenti della diplomazia UE. Mercoledì sono previsti nuovi colloqui tra Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, Giorgia Meloni e altri leader, con la partecipazione di Zelensky e Trump. Anche Emmanuel Macron e il premier britannico Keir Starmer avranno consultazioni con membri della “Coalizione dei Volenterosi”.
L’approccio di Trump e le aperture a Mosca
Trump ha annunciato che il colloquio in Alaska sarà bilaterale con Putin, puntando a un “dialogo costruttivo” e lasciando intendere la possibilità di un successivo incontro diretto tra Zelensky e il leader russo, con o senza la sua mediazione. Il presidente americano ha lodato Putin per la disponibilità a recarsi negli Stati Uniti e ha lasciato intravedere l’ipotesi di un futuro allentamento delle sanzioni, qualora Mosca abbandonasse la guerra per concentrarsi sugli affari.
Situazione sul campo
Mentre la diplomazia si muove, la guerra prosegue. Mosca rivendica la conquista di un nuovo villaggio nella regione di Donetsk. In Russia, un attacco di droni ucraini ha colpito un’area industriale nella regione di Nizhny Novgorod, provocando un morto e due feriti; secondo fonti locali, l’obiettivo era una fabbrica di componenti missilistiche. In Ucraina, bombardamenti russi hanno ferito sei persone nella regione di Kherson e altre sei in quella di Dnipropetrovsk.
About The Author
You may also like
-
Guerra Ucraina-Russia, maxi attacco di droni su Mosca: un morto. Cresce la tensione in Europa
-
Trump annuncia la “Super Intelligence Force”: una task force federale dedicata all’intelligenza artificiale
-
Il Decennale del Premio Letterario Marco Polo Venezia: L’Arte della Traduzione come Ponte di Diplomazia Culturale tra Italia e Francia
-
CyberShield AI Italia, Criscuolo (NATO): «Le minacce ibride restano sotto la soglia dell’attacco, ma possono avere effetti strategici»
-
Gaetano Cortese incontra Giulio Terzi: al Senato il volume sulla Villa Paulucci di Calboli a Berna
